Premi Fita e Maschera d’Oro: di scena il teatro dialettale

10 Febbraio 2019

PESCARA. Domenica dedicata al più divertente teatro dialettale a Lanciano e Teramo, dove lo spettacolo in scena – “Tu che li trunche, je che la paje, foche fì... foche facce...”, scritta e diretta da...

PESCARA. Domenica dedicata al più divertente teatro dialettale a Lanciano e Teramo, dove lo spettacolo in scena – “Tu che li trunche, je che la paje, foche fì... foche facce...”, scritta e diretta da Giancarlo Verdecchia – è all’interno del 1° Trofeo Fita.
Per il Festival di Teatro dialettale “Premio Maschera d’Oro città di Lanciano” invece, al Fenaroli alle 17 in programma la commedia di Leonello Marino “Queste è lu tempe de mo’” per la regia di Carmine Marino, portato in scena dalla compagnia frentana Il Ponte, che celebra i 35 anni di vita proponendo in una nuova veste e versione, la commedia dialettale con cui si è affacciata al mondo del teatro. Due nonni, che hanno cresciuto la propria nipote, orfana di entrambi i genitori, si trovano a dover gestire il fidanzamento e il matrimonio della ragazza ormai grande e, come prevedibile, i contrasti e le liti sono all’ordine del giorno, vista la mentalità “de na vote” dei nonni e la “modernità” della nipote e del suo giovane spasimante. Ad ingarbugliare ancora di più la situazione contribuiscono due compari pettegoli e ficcanaso, mentre il parroco del paese cerca di mettere pace in famiglia.
Alle ore 17.30 al Comunale di Teramo ecco il quarto spettacolo della Rassegna di teatro dialettale amatoriale 1° Trofeo Fita Teramo: la compagnia Atriana di Atri proporrà dunque la commedia in due atti “Tu che li trunche, je che la paje, foche fì... foche facce...”, che racconta la storia di una famiglia della media borghesia degli anni Sessanta. Il testo gioca sul concetto dell’apparire e dell’essere, in un susseguirsi di gag esilaranti, scene imbarazzanti e situazioni particolari: il dirigente di banca riuscirà a soddisfare tutte le esigenze della moglie?
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