Premi Flaiano nasce la sezione tutta dedicata alla poesia
PESCARA. Nell’arco di 39 anni, dal 1982 al 2021, seppure con alterna regolarità i Premi Internazionali Flaiano fondati a Pescara da Edoardo Tiboni si sono distinti nel campo della poesia – oltre che...
PESCARA. Nell’arco di 39 anni, dal 1982 al 2021, seppure con alterna regolarità i Premi Internazionali Flaiano fondati a Pescara da Edoardo Tiboni si sono distinti nel campo della poesia – oltre che della narrativa, del cinema, del teatro e della televisione –per il riconoscimento dato alla qualità di un’opera di un autore o un’autrice di versi. Sono stati per questo premiati maestri come Carlo Betocchi, Maria Luisa Spaziani, Attilio Bertolucci, Piero Bigongiari, Seamus Heaney (che ha ricevuto il Flaiano prima di vincere il Nobel), Yves Bonnefoy, Lawrence Ferlinghetti, Derek Walcott, Adonis. In questa 50ª edizione dei Premi, diretti da Carla Tiboni, nasce la 1ª edizione dei Premi Flaiano Poesia in collaborazione con il Centro di Poesia e altri Linguaggi. «“La poesia è una vita di scorta” diceva Flaiano», riflette Tiboni, «e l’istituzione di un premio di poesia in suo nome diventa l’occasione per ripercorrere la produzione più intima e partecipata del grande satiro malinconico. L’Abruzzo ha uno spazio cospicuo nella produzione poetica di Flaiano», sottolinea la presidentessa, «specie ne “La spirale tentatively” dove si apre ai ricordi di gioventù e scrive: “Tutta la mia vita trascorsa in queste mattine oziose/ ritorna in una vasta prospettiva assolta/ in un certo senso deserta e impraticabile/ e sovrastata da cieli preferibilmente d’infanzia,/ il mare della pineta di Pescara soprattutto…”. Ritorna alle estati pescaresi, ai ricordi più intimi e dolorosi. Mette da parte la corazza di cinismo e sarcasmo, il gusto dello sberleffo per aprire il cuore a quella sventura palesata in quel maledetto 1943: la malattia di Le-Lé, una ferita che non si rimarginerà mai, un senso di colpa che non riesce a esorcizzare con la battuta fulminante o la prosa geniale che sostiene tutta la sua scrittura».