Premio di cultura Croce: a Vasto le indicazioni delle 46 giurie popolari

VASTO. Si sono riuniti in assemblea conclusiva a Vasto le quarantasei Giurie popolari della XVIII edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli. L’appuntamento, che ogni...
VASTO. Si sono riuniti in assemblea conclusiva a Vasto le quarantasei Giurie popolari della XVIII edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli. L’appuntamento, che ogni anno tocca una città abruzzese diversa (il prossimo anno sarà Popoli), ha ospitato circa cinquecento tra studenti e altri giurati, il più alto numero di sempre. Dopo due mesi e mezzo di lettura e di analisi dei testi proposti, le giurie hanno indicato le opere selezionate. Per la letteratura giornalistica I paesi invisibili di Anna Rizzo (Il Saggiatore), per la saggistica Paura della scienza di Enrico Pedemonte (Treccani) e per la narrativa L’equilibrio delle lucciole di Valeria Tron (Salani). L’era dell’intelligenza artificiale e le sue conseguenze e il rischio dell’abbandono dei piccoli borghi sono stati i temi al centro delle scelte dei giurati popolari del Premio.
L’indicazione delle Giurie popolari farà da guida alla Giuria ufficiale del Premio, presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini, che sceglierà entro il 20 giugno i vincitori della XVIII edizione del Premio. La premiazione sarà a Pescasseroli il 27, 28 e 29 luglio.
L’evento vastese ha segnato anche la conclusione dell’“indagine sulla lettura dei giovani abruzzesi”, promossa dal Comitato organizzatore del Premio e svolta nei due mesi alle spalle contemporaneamente alla lettura dei testi proposti dal Premio. I risultati saranno resi noti ad Ottobre, in collaborazione con il Cepell (Centro per il libro e la lettura) durante il Festival del Giornalismo Culturale che si svolgerà ad Urbino e sarà poi oggetto di una specifica pubblicazione in collaborazione con la Fondazione Hubruzzo.