Premio Di Venanzo Il cinema fa festa a Teramo

TERAMO. «I film italiani sono stati la ragione del mio amore per il cinema. Soprattutto quelli con la fotografia di Gianni Di Venanzo, “Le amiche”, “Il grido”, “La notte”, “L’eclisse”, “Salvatore...
TERAMO. «I film italiani sono stati la ragione del mio amore per il cinema. Soprattutto quelli con la fotografia di Gianni Di Venanzo, “Le amiche”, “Il grido”, “La notte”, “L’eclisse”, “Salvatore Giuliano”, “Le mani sulla città”, “Otto ½”. Una grande emozione e un onore per me essere qui nella città di un gigante come Di Venanzo». Davanti all’affollata platea del teatro Comunale il direttore della fotografia e regista John Bailey ha ringraziato in italiano l’associazione Teramo Nostra e il Premio internazionale della fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo per il conferimento dell’Esposimetro d’oro alla carriera. Il 77enne maestro statunitense, fino aa agosto presidente dell’Academy, organismo che assegna gli Oscar, ha citato i film di Antonioni, Rosi, Fellini, rivelando una profonda conoscenza della nostra cinematografia. Nella lunga cerimonia conclusiva del 24° Di Venanzo, presentata da Antonella Salvucci col presidente di giuria Stefano Masi, la premiazione di Bailey è stato il momento più alto. Soprattutto quando con sincera partecipazione l’autore della fotografia prediletto da Kasdan (Il grande freddo, Silverado) e Schrader (Cat People, Mishima, American Gigolo) ha ricordato una giornata aquilana di metà anni Ottanta alla Lanterna Magica, col suo maestro Nestor Almendros, Gabriele Lucci, e i grandi autori della luce Storaro, Rotunno, Tovoli: «Cari ricordi di quella cara città poi devastata dal terremoto». Prima di Bailey tanti ospiti e premiati. La madrina della cerimonia Violante Placido, ha ricordato il suo film abruzzese con George Clooney “The American” e letto un’affettuosa lettera di tanti anni fa di Monica Vitti per il maestro Di Venanzo. Ninetto Davoli, con la disarmante allegria che stregò Pasolini, ha rievocato il loro incontro con Totò per “Uccellacci e uccellini”. L’Esposimetro alla memoria per Franco Delli Colli è stato ritirato dalla figlia Laura, presidente del Sindacato giornalisti cinematografici. Il russo Vladislav Opelyants ha ritirato l’Esposimetro miglior direttore della fotografia straniera per il film “Summer” di Kirill Serebrennikov. Prima di lui sul palco Giovanni Fiore Coltellacci, Esposimetro per la migliore fotografia italiana per il francese “Cyrano mon amour” di Alexis Michalik. In apertura di serata collegamento telefonico con Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, premio “Integrazione e solidarietà – Marco Pannella". In chiusura il presidente di Teramo Nostra, Piero Chiarini, e il direttore artistico Sandro Melarangelo hanno annunciato che il figlio di Gianni Di Venanzo, Massimo, anche lui direttore della fotografia, donerà all’associazione e al Premio i cimeli paterni, tra i quali spiccano sei Nastri d'argento.
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