Premio John Fante, vince Anacleta Camaioni

La scrittrice originaria di Giulianova vince con il racconto inedito "Una sbornia di parole e vino", condiviso da ben 3.402 persone. La vincitrice sarà premiata durante il primo giorno del festival "Il Dio di mio padre" che si terrà a Torricella Peligna il 21 agosto
PESCARA. Si chiama Anacleta Camaioni, ed è una scrittrice di Giulianova che vive a San Benedetto del Tronto la vincitrice del concorso per i racconti inediti abbinato alla X edizione del Festival letterario "Il Dio di mio padre", dedicato a John Fante. Il racconto della signora Camaioni - intitolato "Una sbornia di parole e vino" - è stato condiviso sui social (soprattutto su facebook) da 3.402 persone. I testi sono stati pubblicati per due settimane sul sito del Centro, e le votazioni si sono chiuse oggi alle ore 17. Quest'anno il racconto inedito doveva avere come tema "La Confraternita del vino", e la giuria tecnica composta da Mauro Tedeschini, direttore del Centro; Marco Melega, autore televisivo di Rai Italia e giornalista; Giovanna Chiarilli, autrice televisiva di Rai Italia e scrittrice; Federica D'Amato, scrittrice e saggista; Tiziana La Monaca, scrittrice e Giovanna Di Lello, direttore del festival "Il Dio di mio padre", ha selezionato gli undici racconti finalisti. Questa la classifica raggiunta con la votazione via web dai racconti:
1° UNA SBORNIA DI PAROLE E DI VINO di Anacleta Camaioni, voti 3.400 (facebook), 2 (twitter).
La vincitrice riceverà il premio venerdì 21 agosto a Torricella Peligna, durante la prima giornata del Festival Il Dio di mio padre, insieme all'altro racconto vincitore, selezionato dalla Giuria Tecnica.
Di seguito l'esito delle votazioni della giuria popolare dei racconti finalisti:
2° FUGA DALLA QUOTIDIANITA' di Andrea Tomassetti
voti: 1108 (Facebook 1100, Twitter 2, Google+ 6);
3° ODIO LA SEVEL di Massimo Carulli
voti: 1013 (Facebook 1000, Twitter 9, Google+ 3 Linkedin 1);
4° VINO MERDA E MORTE! di Michele Di Mauro
voti: 711 (Facebook 643, Twitter 20, Google+ 12, Linkedin 36);
5° FOSFORESCENTI CAVALLUCCI MARINI DANZANO di Ruben Toms
voti: 267 (Facebook 257, Twitter 6, Google+ 3, Linkedin 1);
6° LO AVREI PROPRIO PRESO A PUGNI (LE COMPLICANZE DELL'AMORE) di Roberto De Ficis
voti: 233 (Facebook 211, Twitter 7, Google+ 1, Linkedin 14);
7° SOGNI NELLA CASA DI BOUGANVILLE di Annalisa Giuliani
voti: 225 (Facebook 223, Google+ 2);
8° SE QUESTA VIGNA AVESSE I PIEDI di Cecilia Di Paolo
voti: 126 (Facebook 116, Twitter 4, Google+ 4, Linkedin 2);
9° TELEFONATA DALL'AMERICA di Carmen Morisi
voti: 75 (Facebook 68, Twitter 1, Google+ 2, Linkedin 4);
10° L'AMORE APPESO AD UN FILO di Ezio Bedani
voti: 55 (Facebook 39, Twitter 7, Google+ 5, Linkedin 4);
11° METTI GIU' QUELLE BIRRE di Silvana Rovito
voti: 51 (Facebook 32, Twitter 3, Linkedin 16).
Ecco gli undici racconti brevi scelti dalla giuria tecnica per chi volesse leggerli ancora.
- Sogni nella casa di Bouganville di Annalisa Giuliani
- Odio la Sevel di Massimo Carulli
- L'amore appeso ad un filo di Ezio Bedani
- Telefonata dall’America di Carmen Morisi
- Se questa vigna avesse i piedi di Cecilia Di Paolo
- Lo avrei proprio preso a pugni (le complicanze dell’amore) di Roberto De Ficis
- Fosforescenti cavallucci marini danzano di Ruben Toms
- Metti giù quelle birre di Silvana Rovito
- Vino merda e morte! di Michele Di Mauro
- Fuga dalla quotidianità di Andrea Tomassetti
- Una sbornia di parole e di vino di Anacleta Camaioni