“Primi piatti delle regioni” Da domani in regalo il raccoglitore e la scheda

9 Ottobre 2022

Una nuova iniziativa editoriale del Centro in collaborazione con il Pastificio De Cecco che ci porta a fare “un Giro d’Italia” attraverso i vari formati di pasta con le ricette tipiche di ogni...

Una nuova iniziativa editoriale del Centro in collaborazione con il Pastificio De Cecco che ci porta a fare “un Giro d’Italia” attraverso i vari formati di pasta con le ricette tipiche di ogni regione.
Ogni lunedì, mercoledì e giovedì, in regalo con il nostro quotidiano sarà data in omaggio ai lettori la raccolta “I primi piatti delle regioni italiane”. Domani, giornata di avvio della iniziativa, sarà consegnato anche il raccoglitore delle schede.
La pasta, che nasce nel cuore dell’Abruzzo, a Fara San Martino, vuole toccare il cuore degli italiani con la linea “I regionali” proponendo quei formati tipici che restano nel cuore e che rappresentano un motivo di richiamo alle proprie origini e alla propria infanzia. Da domani, 10 ottobre, saranno regalate ai lettori quaranta schede in tutto, tre volte a settimana, in 20 uscite con tante proposte da realizzare e conservare in un apposito contenitore. Le ricette si richiamano alle tradizioni, alle usanze legate ai giorni di festa, alla cultura contadina, alcune alla cosiddetta cucina povera, con pochi ingredienti, che avevano, però, la caratteristica di essere fatte con prodotti di qualità, a km 0, e quindi conferivano al piatto un gusto unico. Ed è proprio la qualità che va messa al primo posto. La pasta De Cecco è caratterizzata da una trafilatura ruvida e da una lenta essiccazione a bassa temperatura, passaggi indispensabili per preservare intatti i sapori, i profumi e le proprietà del grano e tutelare al meglio i contenuti nutrizionali.
Per ogni formato di pasta, sono state certificate le ore di essiccazione, dalle 9 dei formati corti fino alle 36 ore dei formati lunghi bucati. Ma la qualità è importante anche per l’olio extravergine di oliva e per gli altri ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti, ingredienti la cui produzione rappresenta un vanto per la nostra regione. Abbiamo arricchito ogni ricetta anche con alcune informazioni relative ai nomi e alle usanze a cui si richiamano aggiungendo, dunque, un ingrediente in più, la storia del tipo di pasta e della ricetta proposta perché il cibo è nutrizione, ma al tempo stesso cultura. Il nostro “viaggio” parte dal passato e dalla passione dei maestri mugnai che nel 1831 a Fara San Martino iniziarono a selezionare i grani migliori per produrre la pasta che, negli anni, è riuscita ad affermarsi in tutto il mondo. “I regionali”, ovvero tanti tipi di pasta, ognuna che rappresenta una regione, un territorio. Ognuna porta con sé tradizioni, ricordi, radici. In ogni formato si ritrovano storie e usanze antiche come per “le rotelle” del nord Italia ispirate all’industria automobilistica, “le Mafaldine” dedicate dai napoletani alla Principessa Mafalda di Savoia, le “penne a candela” ispirate alle candele usate nel sud durante le processioni liturgiche. Maccheroni alla chitarra, Vermicelli, Zita, Mafaldine, Rotelle, Orecchiette, Pasta mista, Anelli siciliani, Trofie, Sagnette abruzzesi, Gnocchetti sardi, Penne a candela, Gramigna, Mafalde corte, Rigatoni napoletani, Paccheri, Strangozzi, Candele lunghe, Conchiglioni rigati, Lasagne: un “viaggio” tra sapori e tradizioni.
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