Quel che rimane dell’arte in mostra al Museolaboratorio

15 Marzo 2016

SANT’ANGELO. “Quello che rimane” è il titolo della mostra del collettivo d’arte Minuslog. in corso da sabato scorso al Museolaboratorio ex Manifattura tabacchi di Città Sant’Angelo. La mostra, curata...

SANT’ANGELO. “Quello che rimane” è il titolo della mostra del collettivo d’arte Minuslog. in corso da sabato scorso al Museolaboratorio ex Manifattura tabacchi di Città Sant’Angelo. La mostra, curata da Martina Lolli, resterà aperta fino al 12 aprile.

“Quello che rimane” è la prima personale di Minus.log, un collettivo che lavora sulla riduzione di stimoli visivi e uditivi, composto da Manuela Cappucci e Giustino Di Gregorio. L’esposizione presenta opere inedite che fanno parte della loro più recente ricerca: installazioni audio-visive, lavori pittorici, video e stampe nati dal dialogo fra l’uomo e la tecnologia.

La candide stanze del Museolaboratorio, si legeg nelle note di cataologo, accolgono «ambienti immersivi in cui la tensione si allenta e i ritmi decelerano: proiezioni di linee di luce si attivano su eleganti supporti scultorei al ritmo di un tappeto sonoro minimalista (Cure); il soverchiante cyberspazio del web si fa caldo quando si intuisce un’umanità di fondo nel ripetersi di casuali errori di battitura su una pagina bianca (No matter how many times, repeat); rarefatte tracce pittoriche vibrano su tele e garze intrise di pigmento bianco creano delicati chiaroscuri da percepire con attenzione».

La ricerca di Minus.log, aggiungono le note, ««esplora il fascino e la poesia dell’errore umano accostato alla perfezione del digitale attraverso un’interazione che genera attesa, ripetizione, ritardo o meglio scarti della produttività che indicano un pensiero divergente. Questo calo di “pressione” temporale si propone come momento di sospensione al celere flusso degli scambi comunicativi di oggi, sostenuto e alimentato da una tecnologia che detta i tempi all’uomo e che, richiedendo prestazioni aumentate, ne anestetizza la sensibilità».

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