Rash e il nuovo libro raccontano a Pescara gli Usa degli anni ’50

PESCARA. Ron Rash, scrittore e poeta statunitense, è ospite domani alle 18 della Feltrinelli di via Milano a Pescara con il suo ultimo libro, “Il custode”, tradotto da Tommaso Pincio ed edito dalla...
PESCARA. Ron Rash, scrittore e poeta statunitense, è ospite domani alle 18 della Feltrinelli di via Milano a Pescara con il suo ultimo libro, “Il custode”, tradotto da Tommaso Pincio ed edito dalla Nuova Frontieria (interviene Nicola Paladin). “Il custode” è un romanzo che inizia come un grande romanzo di guerra, ma che è un pretesto narrativo per una trama che parla di una feroce dinamica familiare nell’America profonda. Il custode è l’introverso Blackburn Gant, un’esistenza segnata fin da piccolo dalla poliomielite, che sembra condannarlo a una vita tra i morti in quanto unico custode del piccolo cimitero del paese. Quando il suo unico amico, Jacob Hampton, va a combattere in Corea, gli affida la giovane moglie incinta Naomi. Anche lei un’emarginata, povera e senza istruzione, ex cameriera: quando lei e Jacob si innamorano e si sposano contro il volere dei ricchi genitori di lui, provocando uno scandalo nella comunità. Isolati e respinti da tutti, spaventati dalla possibilità che Jacob non faccia più ritorno, Blackburn e Naomi si fanno forza a vicenda finché un tremendo inganno sconvolge le loro vite. “Il custode” è un romanzo sui legami d’amicizia, appassionante e intenso, sulle contraddizioni della famiglia e su cosa significhi davvero amare. Negli Usa, Rash è considerato un classico della letteratura del Sud. Nato nella Carolina del Sud nel 1953, ha esordito nel 1994 con la raccolta “The Night the New Jesus Fell to Earth and Other Stories from Cliffside, North Carolina”, ed è sbarcato in Italia nel 2002 con “Un piede in paradiso”. Quando si è cimentato nel romanzo giallo, nel 2014 ha vinto il Grand prix de littérature policière con “La terra d’ombra”. «Paragonabile a una tragedia shakespeariana per ritmo, forza e dinamicità», è stato definito il suo ultimo romanso sul “New York Journal of Books”. (a.rap.)
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