Rivisitazione punk di Romeo e Giulietta
PESCARA. Il romanzo di Giovanni Di Iacovo “Confessioni di uno zero” (Castelvecchi) ripropone uno spaccato di vita della provincia abruzzese raccontato attraverso la storia di un amore giocoso,...
PESCARA. Il romanzo di Giovanni Di Iacovo “Confessioni di uno zero” (Castelvecchi) ripropone uno spaccato di vita della provincia abruzzese raccontato attraverso la storia di un amore giocoso, sognante, a tratti anche drammatico e condito da retroscena squisitamente punk. Una «rivisitazione straniante di Romeo e Giulietta attraverso i gerghi convulsi della contemporaneità», come lo ha definito il critico letterario Filippo La Porta.
La protagonista del romanzo è Vienna Colantonio, una giovane donna che ha perso la memoria a causa di un incidente stradale. Accudita dalla famiglia e dall’ipnotista che la aiuta a recuperare i ricordi, si ritrova in prossimità del matrimonio con il fidanzato Pietro. Ma è allora che dal suo passato emerge un personaggio misterioso che le consegna una serie di diari che metteranno in discussione ogni sua certezza: tutti le starebbero mentendo e colui che sta per sposare in realtà non sarebbe nemmeno il suo vero fidanzato. Dalla lettura dei diari emergono così le vicende di giovani irrequieti, ai margini della società, ma dotati di un immaginario che attinge al mondo del cinema, del fumetto, della musica e dei grandi romanzi del Novecento, mescolati alla fantasia comico-visionaria e alla memoria personale dell’autore. Giovanni Di Iacovo, 40 anni, assessore alla Cultura, alla Pubblica istruzione e alle Politiche Giovanili nel Comune di Pescara e ricercatore in Letteratura italiana contemporanea, vanta tra le sue pubblicazioni i romanzi “Sushi Bar Sarajevo” (2007), “Tutti i poveri devono morire” (2009), “La Sindrome dell'Ira di Dio” (2012), “Labbra al Neon” (2013) e “Noi siamo la notte” (2015). Alcuni suoi racconti sono stati messi in scena nello spettacolo con Stefano Benni e David Riondino “Viaggio nelle Metropolis”. (y.g.)