Roccella contestata al Salone. Montaruli (Fdi): «Colpa di Lagioia»

21 Maggio 2023

Prima la contestazione di un gruppo di attivisti, poi il tentativo di mediazione del direttore del Salone del Libro Nicola Lagioia. Infine la scelta della ministra della Famiglia Eugenia Roccella...

Prima la contestazione di un gruppo di attivisti, poi il tentativo di mediazione del direttore del Salone del Libro Nicola Lagioia. Infine la scelta della ministra della Famiglia Eugenia Roccella (Fdi), di lasciare il palco, dove era salita per presentare il suo libro Una famiglia radicale. Ieri a Torino una contestazione non violenta si è trasformata in un acceso scontro politico che ha investito Lagioia, che dall’anno prossimo sarà sostituito alla guida del Salone. «Vergognati», ha gridato la deputata Fdi Augusta Montaruli subito dopo l’invito di Lagioia al confronto. «Quanto sta accadendo sta dimostrando che Lagioia gestisce male la presenza di chi non la pensa come lui», ha detto Montaruli. «Faremo il rullo dei tamburi quando se ne andrà». Lagioia ha subito abbandonato il palco, scrivendo poi un messaggio su Facebook: «Pieno di imbarazzo per Montaruli... tra un po’ dovevo evitare che la deputata mi si scagliasse addosso». E contro Lagioia si è scagliata anche la stessa ministra, accusandolo di aver fatto «una narrazione fantasy» dell’accaduto. In difesa di Roccella si è schierato in blocco il Centrodestra, a partire dal presidente del Senato Ignazio La Russa (Fdi), dal vicepresidente Maurizio Gasparri (Fi) e dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, mentre la premier Giorgia Meloni scrive in una nota: «Inaccettabile l'operazione dei soliti noti di capovolgere i fatti, distorcendo la realtà e giustificando il tentativo di impedire a un ministro di esprimere le proprie opinioni».
Di segno contrario la replica della leader del Pd Elly Schlein: «In una democrazia si deve mettere in conto che ci sia il dissenso, non riguarda solo chi sta al potere. Surreale il problema che questo governo ha con ogni forma di dissenso, surreale che ministri e deputati si siano messi ad attaccare Lagioia». «La protesta non violenta è sempre legittima. Vedere una parlamentare come Montaruli inveire violentemente contro il direttore del Salone del Libro di Torino è grave e inaccettabile. Chieda scusa», scrive su Twitter Chiara Appendino, ex sindaco M5s di Torino.