Rolli e la sua Big Band suonano le Storie dell’età del jazz

28 Luglio 2022

PESCARA . Tre minuti di applausi del folto pubblico del Pescara Liberty Festival per Antonella Ruggiero, che martedì sera ha incantato l'Aurum esibendosi in Souvenir d’Italie, con i bravissimi Renzo...

PESCARA . Tre minuti di applausi del folto pubblico del Pescara Liberty Festival per Antonella Ruggiero, che martedì sera ha incantato l'Aurum esibendosi in Souvenir d’Italie, con i bravissimi Renzo Ruggiero alla fisarmonica e Paolo Di Sabatino al pianoforte.
Questa sera invece al festival ideato e diretto da Sergio Rendine sarà la volta dell’affermato bassista abruzzese Maurizio Rolli atteso in una produzione originale. “A contrary motion” il titolo del concerto, sottotitolo “Il curioso caso di (Big) Band-jamin Button”, ovvero: soundtrack ispirata a “Storie dell’età del Jazz” di Francis Scott Fitzgerald. Con: Maurizio Rolli & la Rolli’s tones Big Band, Mike Applebaum, direttore e flicorno solista, Maurizio Rolli, arrangiamenti e basso elettrico.
Le melodie saranno valorizzate dalla straordinaria vocalità di Emanuela Di Benedetto, già voce solista dell'Orchestra nazionale dei Conservatori italiani e particolare enfasi sarà data al testo di Fitzgerald recitato da Pierluigi Montesi nel ruolo di Benjamin Button adulto e da Riccardo Rolli nel ruolo del piccolo Benjamin.
Maurizio Rolli ha accolto con gioia la sfida propostagli da Rendine: di ideare un nuovo progetto per il suo festival, scegliendo Benjamin Button, il protagonista del geniale racconto di Fitzgerald (da cui è stato tratto anche un film uscito nel 2008 diretto da David Fincher e con Brad Pitt protagonista), come leitmotiv. Un concetto geniale, quello di cercare i contrari, espresso dallo scrittore e da sempre caro al Rolli, compositore, strumentista e studioso, così come al didatta. La serata propone dunque una colonna sonora al contrario, che accompagna la storia di un uomo nato settantenne e che ringiovanisce nel corso della sua vita. Una sorta di storia dell’età del Jazz, riletta in uno stile decisamente crossover, mutuato dall’era moderna. Il progetto si è sviluppato con l’aiuto della Rolli’s tones Big Band, secondo Bob Mintzer «la Big band del XXI secolo», una big band dal suono attuale, fiore all’occhiello delle formazioni nate in Abruzzo, terra di tanti musicisti di talento, e che fino a ieri era la prima big band al mondo a suonare hard rock, ma che ora si veste di nuovi colori con la realizzazione di questa opera prima.