Sanremo Giovani Vince l’Italia multiculturale
SANREMO. Einar e Mahmood. Il primo nato a Cuba 25 anni fa e in Italia da quando ne aveva 9; il secondo 26enne milanese di padre egiziano. L'Italia multiculturale che vince al Festival di Sanremo. I...
SANREMO. Einar e Mahmood. Il primo nato a Cuba 25 anni fa e in Italia da quando ne aveva 9; il secondo 26enne milanese di padre egiziano. L'Italia multiculturale che vince al Festival di Sanremo. I due giovani hanno conquistato un pass per l'Ariston e un posto tra i 24 big del festival (5-9 febbraio), vincendo a Sanremo Giovani. Il festival nel festival voluto fortemente dal direttore artistico Claudio Baglioni. «A prescindere dal mix di etnie, credo che la vittoria sia arrivata perché avevamo qualcosa da dire», dice Mahmood, che dopo aver tentato la strada di X Factor nel 2012 e quella tra le Nuove Proposte del festival nel 2016, finalmente conquista un posto al sole. «Sono maturato e stavolta ci credevo tanto. Sapevo che Gioventù Bruciata (il brano con cui ha vinto, ndr) era un pezzo forte. Era “Il” pezzo. A febbraio l'importante sarà essere all'altezza della situazione».
Stessa paura espressa da Einar (una breve parentesi nel talent di Sky e terzo ad Amici quest'anno), che ha conquistato il pubblico con il brano Centomila Volte. «So bene di essere tra i Big, ma di non essere un big: di strada devo farne ancora tanta. Il festival sarà una bella batosta: io vado lì per fare bene e ce la metterò tutta, rimanendo con i piedi per terra». Per entrambi il primo pensiero è andato ai genitori. «Da piccolo volevo fare il camionista come mio padre. Lui non c'è più, ma sono sicuro che da dove è fa il tifo ed è felice per me», rivela Einar, mentre per Mahmood la dedica è alla madre: «In questi giorni è stata con me, e sono stati io a dover calmare lei».
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