Schiaffo a Hollywood, Smith fa mea culpa e si dimette: non potrà votare agli Oscar

3 Aprile 2022

NEW YORK. A meno di una settimana dallo schiaffo in diretta a Chris Rock sul palcoscenico degli Oscar, Will Smith si è dimesso dall’Academy. «Col cuore spezzato», l’attore neo-premiato domenica...

NEW YORK. A meno di una settimana dallo schiaffo in diretta a Chris Rock sul palcoscenico degli Oscar, Will Smith si è dimesso dall’Academy. «Col cuore spezzato», l’attore neo-premiato domenica scorsa per “King Richard - Una famiglia vincente” ha annunciato l’addio all’organizzazione per «averne tradito» la fiducia con una condotta «scioccante, dolorosa e imperdonabile». L’Academy ha accettato le dimissioni che hanno effetto immediato: «Andremo avanti con l’azione disciplinare per violazione degli standard di condotta dell'Academy», ha detto il presidente David Rubin.
L’improvviso annuncio, 5 e giorni dopo l'attacco a Chris Rock per una battuta infelice sulla testa rasata di sua moglie Jada Pinkett che soffre di alopecia, non chiude infatti definitivamente il caso: i vertici dell'organizzazione che amministra gli Oscar continueranno il loro “processo” e Smith si è detto pronto ad accettare conseguenze che potrebbero essere annunciate dopo la riunione del board il 18 aprile. Già fin d’ora, comunque, le dimissioni comportano l'impossibilità di votare per i prossimi Oscar anche se l'attore potrà essere di nuovo candidato: prima dello slapgate, il suo prossimo thriller sulla schiavitù “Emancipation”, che Apple ha comprato per 120 milioni di dollari, era considerato tra i film in pole per i premi 2023. Cospargendosi per la quinta volta il capo di cenere, Smith ha elencato una serie di persone cui lo schiaffo ha guastato la festa: «Ho privato altri candidati e vincitori della opportunità di celebrare il loro lavoro straordinario», ha detto il King Richard di Hollywood il cui gesto ha fatto ombra alla eccezionale convergenza di celebrità nere nella notte più importante di Hollywood: «La lista delle persone a cui ho fatto male è lunga e include Chris, la sua famiglia, molti dei miei amici e dei miei cari, il pubblico del Dolby e gli spettatori mondiali a casa. Ho il cuore spezzato». Resta il dubbio se le dimissioni basteranno a ricostruire un brand creato a tavolino, studiando i numeri del box office e le formule dei film di successo e che ora, con quello schiaffo partito dal cuore per vendicare l’offesa alla moglie, potrebbe aver ricevuto un colpo letale. Smith si è impegnato a cambiare: «Ma il cambiamento prende tempo: lavorerò per assicurare che mai più la violenza prenda il sopravvento sulla ragione».