Servillo, Ficarra, Picone tre volti per raccontare la stranezza di Pirandello

21 Ottobre 2022

Il cineasta Roberto Andò: «Film-caos tra realtà e finzione» L’opera della “sicilianità” in sala da giovedì 27 ottobre

ROMA. «Volevo fare un film con Ficarra e Picone e soprattutto raccontare il caos, il rapporto tra realtà e finzione. Poi vedere Pirandello al suo culmine che si confronta con due attori e mette a fuoco ciò che vuole raccontare». Così Roberto Andò racconta alla Festa di Roma La stranezza, film di poesia e sicilianità, in sala dal 27 ottobre, con il sempre straordinario Toni Servillo e due inediti, altrettanto straordinari, Salvo Ficarra e Valentino Picone.
Siamo nel 1920, anno in cui davvero Luigi Pirandello (Servillo), durante un viaggio in Sicilia, incontra Onofrio Principato (Ficarra) e Sebastiano Vella (Picone), due becchini con la passione del teatro che stanno provando con gli attori della loro filodrammatica un nuovo spettacolo popolare. L'incontro, a stridere, tra il raffinato autore dei Sei personaggi in cerca d'autore e due dilettanti abituati a un teatro dialettale porterà grandi sorprese e cambierà Pirandello e anche i due attori.
«Non esiste un mio Pirandello», dice Servillo, «ma ogni attore ha il suo. In questo caso è diverso, affascinante e fuori dai cliché di ogni pesantezza artistica. Lo vediamo che torna in Sicilia e riprende contatto con quel mondo amato e con questi due becchini che fanno gli attori amatoriali. Da qui la messa a fuoco di Sei personaggi in cerca d'autore. Ho amato tantissimo poi», ha continuato l'attore, «l'idea di poter contribuire ad abbattere gli steccati tra comici e attori non comici. L'alchimia che si e creata con Ficarra e Picone è stata corrispondente alla curiosità di lavorare insieme».
A proposito del rapporto di Pirandello con la cultura popolare, sottolinea invece il regista Roberto Andò: «Ha sempre coltivato un rapporto con il popolo e le sue storie. Ad esempio è noto che si faceva raccontare le faccende di corna, che in Sicilia sono cose molto importanti. E poi assisteva personalmente ai dibattimenti forensi. Ovviamente per prendere spunti per le sue opere». «Volevo, con La stranezza, portare sullo schermo un personaggio sottratto a tutta la sua monumentalità, un personaggio anche simpatico», continua il regista. «E poi in questo film è protagonista anche il pubblico, quello popolare, come quello del teatro classico». Ficarra e Picone scherzano sulla strana alleanza produttiva tra Medusa e Rai Cinema, come fosse un accordo nato grazie «agli amici degli amici», ma Paolo del Brocco di Rai Cinema replica divertito: «Non è una “stranezza”, ma solo l'incontro tra persone ragionevoli». Replica subito Giampaolo Letta di Medusa: «Questa “stranezza” ha prodotto un'alchimia. Io e Del Brocco ci siamo trovati subito, con un progetto così importante».
Del film, Roberto Andò ha scritto la sceneggiatura con Massimo Gaudioso e Ugo Chiti. Nel nutrito cast anche Renato Carpentieri, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Galatea Ranzi e Fausto Russo Alesi. A produrre Attilio De Razza e Angelo Barbagallo per Bibi Film, Tramp Limited, Medusa Film, Rai Cinema in collaborazione con Prime Video.