Sogni, fiabe, piante e animali: parte il tour del Teatro dei Colori

AVEZZANO. Si alza il sipario sulla tournée nazionale del Teatro dei Colori. Partirà oggi dal teatro Iqbal Masih di Formia la lunga tournée invernale del Teatro dei Colori di Avezzano che farà tappa...
AVEZZANO. Si alza il sipario sulla tournée nazionale del Teatro dei Colori. Partirà oggi dal teatro Iqbal Masih di Formia la lunga tournée invernale del Teatro dei Colori di Avezzano che farà tappa in numerose città italiane. La compagnia nata nel 1987 sotto la direzione artistica di Gabriele Ciaccia ha prodotto, e continua a produrre ogni anno, spettacoli per grandi e piccoli che conquistano sempre il pubblico. A Formia oggi presenterà "Carnaval", sagome che prendono forma e raccontano storie. Uno spettacolo di apertura della nuova stagione tutto dedicato alle famiglie. Il lungo viaggio italiano proseguirà fino ad aprile 2022 e toccherà importanti città come Roma, Perugia, Firenze, Sondrio, Torino, Trieste, Perugia, Pescara, Benevento, Fermo, Parma, Ravenna, Rimini, Bari, Catanzaro e molte realtà del territorio italiano, con particolare attenzione all’Abruzzo. Il gruppo di lavoro diretto da Gabriele e Valentina Ciaccia è composto da Maddalena Celentano, Massimo Sconci, Andrea Tufo, Valentina Franciosi, Boris Granieri, Maurizio Di Pasquale, con la consulenza di immagine di Giuseppe Pantaleo e l'organizzazione e la produzione di Gabriella Montuori. Tra le produzioni in repertorio spicca proprio "Carnaval", spettacolo della pura gioia, dove il gioco dei colori e delle forme è libero e infinito. «Le forme geometriche», spiega la compagnia, «si vestono della meraviglia della natura, con animali sgangherati e panciuti, fiori e piante caleidoscopiche e fantastiche, buffi esserini che appaiono come spiritelli ad abitare le note della irriverente, poetica, partitura di Camille de Saint-Saëns. "Mu Lan e il drago" invece è dedicato a un'eroina leggendaria dell’antica Cina, tra combattimenti e narrazioni, poi c'è "Piccolo piccolissimo grande grandissismo" da Cipì di Mario Lodi, il racconto tenero delle crescita e della scoperta, nell’anno del centenario della nascita del grande maestro animatore. E poi ancora "Storie di Kirikù" visione animata delle furberie del piccolo protagonista immersi nella fiabistica africana e "Il segreto", dramma psicologico e sociale, tratto da "Il segreto di Luca" di Ignazio Silone. Un grande impegno progettuale, culturale, organizzativo e produttivo con una riconosciuta cifra stilistica, da parola a immagine, ad azione fisica realizzata in più di trent’anni di attività. Questo è un ritorno nei teatri, e nelle tante città, con un senso diverso e particolare, un'emozione antica ma tutta nuova».