Sonorità indie per PinEtnie: i concerti al Parco della Pace

PINETO. Ex-Otago, Sick Tamburo, Querva e I hate my village sono le band protagoniste della XVI edizione di PinEtnie 024 Music Festival, da domani fino a domenica al Parco della Pace a Pineto. Un’inizi...
PINETO. Ex-Otago, Sick Tamburo, Querva e I hate my village sono le band protagoniste della XVI edizione di PinEtnie 024 Music Festival, da domani fino a domenica al Parco della Pace a Pineto. Un’iniziativa promossa dall’associazione Risvegli Sonori con il patrocinio di Comune e Provincia, per un festival nato sedici anni dall’idea di un gruppo di amici per far vivere la propria cittadina da residenti e ospiti.
Si parte domani con I hate my village, band nata nel 2018 dall’incontro di Fabio Rondanini, batterista con un vissuto anche nei Calibro 35 e gli Afterhours, e il chitarrista Adriano Viterbini. Accomunati dall’amore per la musica africana e curiosi di voler evolverne le sonorità, i due cominciano a provare insieme le proprie idee per registrare con il produttore Marco Fasolo, coinvolgendo in un secondo momento Alberto Ferrari dei Verdena alla voce. Nel 2019 l’esordio e nella primavera scorsa l’album per Locomotive records.
Sabato aprirà la serata Querva, artista che presenta, tra ritualismo e psichedelia, un rock con influenze urban. A seguire Sick Tamburo, realtà che nasce da un’idea di Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani, già uniti nell’avventura Prozac+. La loro avventura musicale inizia pubblicando su Myspace alcuni brani e su Youtube il video di Tocca 24/7, dove appaiono con maschere bianche per celare i volti e con nickname. Vengono riconosciuti e decidono di abbandonare le maschere per dei passamontagna. Hanno pubblicato sei dischi, l’ultimo nel 2023 con il singolo Per sempre con me con Roberta Sammarelli dei Verdena. L’ultima serata c’è il ritorno degli Ex-Otago che il 25 maggio dal palco del Mi Ami festival di Milano hanno inaugurato l’Auguri-tour estate 2024 con tredici concerti in giro per l’Italia. Spaziando anche tra successi del passato, la band genovese presenta i brani dell’ultimo lavoro discografico Auguri, che racchiude cinque anni di intensa gestazione e che intreccia intimi racconti di relazioni e avventure umane in cui riconoscersi. Sul palco con Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Olmo Martellacci e Rachid Bouchabla la chitarra elettrica di Giorgia Sudati.
«La musica linguaggio universale, frutto della contaminazione dei popoli», ha spiegato l'organizzatore Luca Romanelli. «Per questo, PinEtnie è e sarà sempre il teatro di quegli artisti che ci raccontano storie di usanze, di costumi e di posti vicini e lontani, facendoci viaggiare con la fantasia. Un Festival che è un riferimento estivo che va ben oltre i confini della nostra cittadina e la grande partecipazione di un pubblico nazionale e dall'estero ci dà la forza di migliorare ogni anno con un cartellone di altissimo livello».