Spie sotto scacco, James Bond torna in azione

In sala “No time to die” l’ultimo 007 con Craig, la Palma d’oro “Titane”, la regina del soul Aretha Franklin, squali feroci
Dopo tanta attesa ecco il momento di “No time to die”, col ritorno in azione di 007, che spicca tra i nuovi film in uscita questa settimana. Gli fanno compagnia il francese “Titane”, reduce dalla vittoria a Cannes, e un bel gruppo di titoli drammatici che va dagli americani “Respect”, “Unplanned” e “47 metri”, al bosniaco “Quo vadis, Aida?”, fino agli italiani “I nostri fantasmi” e “Sulla giostra”.
No time to die diretto da Cary Fukunaga, dimostra che davvero non è ancora tempo per morire per James Bond. Già è stato annunciato però che è l’ultima volta in cui il più popolare agente segreto del mondo è interpretato da Daniel Craig e da tempo i fan del leggendario personaggio creato da Ian Flaming fanno a gara per indovinare chi prenderà il suo posto nelle prossime avventure. Intanto il divertimento è assicurato con questo capitolo, il 25° ufficiale, ambientato anche in Italia, che vede Craig combattere contro cattivi di alto rango, come i premi Oscar Rami Malek e Christoph Waltz, potendo contare su bellissime alleate, come Lèa Seydoux e Ana de Armas.
La regista francese Julia Ducournau con “Titane” ha conquistato una Palma d’oro alquanto discussa al Festival di Cannes. Si tratta di un film con situazioni estreme, però necessarie per rendere incisivo il personaggio di Alexia (l’eccellente Agathe Rousselle) che dopo un incidente ha una placca di titanio impiantata nella testa. Tra la passione, letteralmente, per le macchine e una serie di efferati omicidi si impone anche l’interpretazione di un attore di classe come Vincent Lindon.
L’indimenticabile regina del soul Aretha Franklin, scomparsa tre anni fa, meritava un omaggio sul grande schermo che giunge con “Respect” per la regia di Liesl Tommy. Tocca alla brava Jennifer Hudson il compito, ben compiuto, di far rivivere la sensazionale cantante a partire dai severi anni di formazione nel coro della chiesa di suo padre (l’ottimo Forest Whitaker) fino al trionfo internazionale, senza tralasciare il suo vibrante attivismo nella difesa dei diritti civili, nè le vicissitudini nella vita privata.
Unplanned - La storia vera di Abby Johnson, diretto da Chuck Konzelman e Cary Solomon, è un altro film biografico ma non si tratta di una personalità dello spettacolo, bensì di una controversa figura della cronaca contemporanea degli Stati Uniti. Infatti la protagonista (interpretata da Ashley Bratcher) ha fatto parlare di sé per aver cambiato idea sul sempre delicato tema dell’aborto: dapprima favorevole, poi fermamente contraria.
La paura per gli squali si addice al cinema. Lo conferma il thriller di Martin Wilson “47 metri - Great white” che segue le peripezie di un gruppo di turisti in volo verso la barriera corallina australiana. Ma il loro piccolo aereo ha un guasto e i passeggeri si ritrovano fortunosamente a bordo di un gommone di salvataggio nell’immensità dell’oceano. Però il problema non è soltanto trovare un approdo, ma soprattutto difendersi dagli squali che infestano la zona.
Quo vadis, Aida? della regista bosniaca Jasmila Zbanic riporta alla memoria una dolorosissima pagina della storia recente: il massacro di Srebrenica del 1995. La protagonista (l’intensa Jasna Djuricic) è un’interprete che lavora per le Nazioni Unite. Proprio per questo suo delicato ruolo si rende subito conto che i caschi blu dell’Onu non stanno difendendo a dovere i rifugiati di fronte alle incalzanti milizie dell’esercito della Serbia. E cerca disperatamente di salvare familiari e amici.
I nostri fantasmi di Alessandro Capitani propone una storia paradossale per affrontare scottanti problematiche d’attualità. Un padre (l’efficace Michele Riondino) senza lavoro e sfrattato ha l’idea, dettata dallo sconforto, di nascondersi assieme al figlio piccolo nel soppalco della loro casa fingendo di essere presenze spiritiche per far scappare eventuali inquilini. Ma l’appartamento viene preso in affitto da una donna che sta fuggendo da un marito violento e quindi ha timori ben più concreti rispetto a eventuali spettri.
Un’abitazione è al centro anche di “Sulla giostra” di Giorgia Cecere. Si tratta di una villa nella campagna del Salento che una donna (la coinvolgente Claudia Gerini) ormai trasferita a Roma vuol mettere in vendita per rimettere in sesto le sue finanze. Ma l’anziana governante (la straordinaria Lucia Sardo) non ha la minima intenzione di lasciare quella casa in cui vive da decenni. E quando la proprietaria va a parlarle non si convince, anzi nel sensibile confronto dialettico al femminile si impegna a dare spessore alle proprie ragioni.