Spietato eppure divertente arriva “Buonanotte, mamma”

2 Marzo 2024

Marina Confalone e Mariangela D’Abbraccio in scena a Chieti e poi all’Aquila con il testo del premio Pulitzer Marsha Norman che parla di legami e paure 

CHIETI. Una donna, Jessie Cates, annuncia con estrema lucidità alla madre Thelma che, di lì a poco, si suiciderà. Una decisione che la spinge a organizzare nella maniera più scrupolosa possibile il futuro della mamma, pensando a tutto ciò che occorrerà alla donna in sua assenza dopo quella che sarà l’ultima «buonanotte». Sbarca al Marrucino di Chieti e al Ridotto dell’Aquila “Buonanotte, mamma”, dal testo di Marsha Norman, premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1983. Lo spettacolo – in scena a Chieti per la Stagione di Prosa del Marrucino firmata da Davide Cavuti, e a L’Aquila per la stagione a cura del Tsa – vedrà in scena due grandi nomi del teatro, del cinema e del piccolo schermo: Marina Confalone e Mariangela D’Abbraccio. La regia è di Francesco Tavassi, le scene di Alessandro Chiti, le musiche sono state composte da Cavuti. “Buonanotte, mamma” -una produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni, Accademia Perduta/Romagna Teatri – è in cartellone a Chieti stasera alle 21, con replica domani alle 17.30, mentre andrà in scena a L’Aquila lunedì alle 21 e martedì 5 marzo alle 17.30. Un testo intenso, quello scritto dalla Norman, che nel 1986 fu reso celebre dall’adattamento cinematografico curato da Tom Moore, che aveva diretto anche la prima produzione di Broadway: il film “Una finestra nella notte”, con Sissy Spacek e Anne Bancroft. In Italia lo spettacolo era arrivato nel 1984, al Piccolo di Milano, grandi protagoniste Lina Volonghi e Giulia Lazzarini, dirette da Carlo Battistoni. «In questa edizione, due superbe attrici danno voce, corpo e soprattutto anima a madre e figlia, sostenute da una messa in scena attenta a porle sempre in primissimo piano», dichiara il regista Tavassi, «così da regalare al pubblico la sensazione di averle sempre sotto controllo, per poterne carpire le emozioni in ogni sguardo, in ogni respiro». Due attrici partite proprio dalle assi del palcoscenico, vincitrici, nell’arco delle loro carriere, di riconoscimenti prestigiosi. Entrambe partenopee, hanno esordito con Eduardo De Filippo. Negli anni Settanta Confalone si è divisa tra le opere di Eduardo e le commedie all’italiana; nel 1984 ha recitato nel film “Così parlò Bellavista” di Luciano De Crescenzo, vincendo un David e un Nastro d’argento. Mariangela D’Abbraccio ha all’attivo un’importante carriera teatrale che l’ha vista diretta da nomi come Giorgio Albertazzi e militare nella compagnia di Luca De Filippo. La sua interpretazione in “Sei personaggi in cerca d’autore”, diretto da Giuseppe Patroni Griffi, le è valsa un Premio Flaiano.