Storie di amicizia, ironia e video arte per la chiusura di Scenari europei

26 Settembre 2021

Al Florian di Pescara il festival dei giovani talenti, ospite musicale Miriam Ricordi

PESCARA. Giunge alla sua ultima giornata “Scenari Europei - un giovane festival”, rassegna pescarese dedicata ai giovani e ai molteplici linguaggi dell’arte: teatro, musica, video arte, con la direzione artistica di Giulia Basel e Massimo Vellaccio, che porta sul palco del Florian Espace i giovani del Premio Nazionale Scenario – nuovi Linguaggi per la ricerca, storico trampolino di lancio per i nuovi talenti del teatro.
Si parte come sempre alle 20.30 con la sezione Video Arte, tutta dedicata quest’anno allo sguardo femminile e al tema del corpo, a cura di Francesca Lolli, con artiste di varie nazionalità, Brasile, Argentina,Regno Unito, Italia, Germania, Usa. Dopo due serate di visioni, questa ultima serata sarà invece una riflessione assieme alla curatrice e a Sibilla Panerai, docente di Storia dell’Arte all’università D’annunzio: insieme parleranno della situazione della video arte al femminile in Italia e non solo. Anche questo incontro sarà trasmesso on line sul canale Facebook del Teatro. Alle 21 in scena “Tonno e Carciofini – una storia wrestling” di e con Silvio Impegnoso, Ludovico Röhl, Alessandro Sesti: la storia di un'amicizia tra due inetti superficiali alla ricerca del successo. Finiranno per trovare nel wrestling il senso dell’arte e della vita. Lo spettacolo ha avuto la Menzione Speciale Premio Scenario e nella motivazione si legge: «Stretti da un vitale rapporto di amicizia che li accompagna nel gioco del teatro e del wrestling, i tre protagonisti si spingono oltre il rapido dialogo fra finzione e realtà per approdare a interrogativi ben più saldi e teatralmente compiuti. Alle 21.30 Intermezzo con la cantautrice pescarese Miriam Ricordi. Alle 22 la compagnia Caterina Marino (Roma) presenta “Still Alive” di Caterina Marino anche in scena con Lorenzo Bruni, segnalato Generazione Scenario come «composizione delicata e preziosa che fa dell'ironia il grimaldello di un racconto di debolezza personale e collettivo insieme. Caterina Marino ha il coraggio e la simpatia di guardarsi dentro per invitarci a guardare lo spettacolo del mondo».