Storie e geografie di un veterinario di campagna

23 Marzo 2015

Raffaele Mastrocola racconta in un volume la sua professione a Guardiagrele e dintorni

Chi avesse almeno un paio di centinaia di storie da raccontare sul percorso della propria vita professionale e familiare, e fosse dotato di spirito di osservazione, di passioni, curiosità, di tanto umorismo, della giusta ironia, di attaccamento ai valori della terra natia, della cultura contadina, delle tradizioni tramandate attraverso i principi ed i valori cristiani, potrebbe sicuramente scrivere un libro, come ha fatto Raffaele Mastrocola, veterinario di Guardiagrele, sessantenne, che ha dato alle stampe il suo primo lavoro “Storie e geografie di un veterinario di campagna” (Book Sprint edizioni, 230 pagine).

Mastrocola ha attinto ispirazione e modello narrativo dal suo illustre collega britannico, il veterinario James Herriott, antesignano della diffusione del fascino della professione veterinaria attraverso la narrazione. Racconti incentrati sulle sfaccettature degli aspetti clinici, sulle terapie, su fecondazione, parto e nascite dei bovini verso i quali, come animali da reddito, ha indirizzato la sua specializzazione, lasciando di scorta gli equini, gli ovini ed i gli animali da affezione come gatti, cani, arricchite degli atteggiamenti dei loro proprietari divenuti nei racconti veri e propri personaggi capaci di creare, dentro le stalle, atmosfere irripetibili, intrise di tante dinamiche psicologiche nei rapporti con il veterinario.

Il veterinario, in allerta, giorno e notte in allerta, con un'agenda pregna di scadenza della gravidanza di centinaia di mucche tenute sotto osservazione, sempre pronto a muoversi con la sua auto di campagna con il portabagagli piena di medicinali, rimedi e presidi medici, deve essere accompagnato, e questo è il messaggio che scaturisce dai racconti di Mastrocola, dal suo atteggiamento disponibile, di accettazione della sua professione vista come missione con una forte carica di umorismo, di sarcasmo, che secondo l'esperienza dell'autore, gli ha consentito di testimoniare in maniera fedele ed efficace la poliedricità di valori del mondo rurale. Ma le sue non sono solo storie. Il testo parla anche di geografie, quelle complementari alla sua professione, toccate coltivando hobby e passioni e affrontate con lo stesso spirito aperto. Appassionato di teatro ha interpretato sui palcoscenici cittadini personaggi della cultura contadina ed amante delle moto d'epoca è riuscito a partecipare al rally di moto d'epoca più lungo del mondo, il Coast to Coast australiano di 4500 chilometri. Lui è stato un concorrente modello applicando lo spirito della precauzione, e trascinandosi dietro una valigia zeppa di attrezzi da officina necessari per far marciare la sua moto Guzzi Falcone America del 67, attrezzata e preparata con le sue sole mani e competenze di provetto meccanico, qualità emerse durante il viaggio, dove con i suoi attrezzi e la sua esperienza ha dovuto "curare" le moto degli amici partecipanti. E' stato per Mastrocola l'unico spazio della sua vita vissuto lontano dalla campagna, con il benestare della moglie e della figlioletta.

Walter Teti

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