Su Rai Storia “Il Gran Sasso e le genti d'Abruzzo” riprese mozzafiato tra castelli, abbazie e altipiani

13 Novembre 2017

PESCARA. Un appuntamento da non perdere per gli amanti dell’Abruzzo, della natura e della storia quello alla scoperta del Gran Sasso e del suo territorio. Andrà in onda questa sera alle 21 su Rai...

PESCARA. Un appuntamento da non perdere per gli amanti dell’Abruzzo, della natura e della storia quello alla scoperta del Gran Sasso e del suo territorio. Andrà in onda questa sera alle 21 su Rai Storia una puntata della trasmissione “Italia - Viaggio nella bellezza” dal titolo “Un monte chiamato Corno. Il Gran Sasso e le genti d'Abruzzo”.
Si tratta di un viaggio alla scoperta delle bellezze della nostra regione – tra vedute mozzafiato, castelli, abbazie e altipiani attraversati dalla transumanza – che rientra in un più ampio progetto promosso dalla Rai in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Il sodalizio tra il Mibact e la Rai prevede una serie di programmi, documentari e prodotti multimediali per la promozione e la valorizzazione culturale e artistica italiana che aiutino a conoscere e capire il patrimonio storico, artistico, archeologico e bibliografico del Paese. È in questo contesto che si inserisce la puntata dedicata al Gran Sasso e al suo territorio che andrà in onda questa sera, realizzata dall’autore Stefano Di Gioacchino, per la regia di Alessandro Varchetta, con la consulenza di Stefano Ardito e sotto la supervisione del capo progetto “Italia – Viaggio nella bellezza”, Eugenio Farioli Vecchioli.
A realizzare le riprese, avventurandosi tra paesaggi meravigliosi ma spesso impervi, gli operatori della Xentek produzioni televisive Nicola Mestichelli, Giorgio Ciccanti, Matteo Veleno, Carlo Giuliani, Giulio Capone, Stefano Marchegiani, Marco Marini, Matteo Pampano e Sandro Perozzi. Il viaggio ripercorrerà l’avventura di Francesco De Marchi, alpinista, speleologo e ingegnere militare che nell’agosto del 1573, insieme a due compagni e tre cacciatori di camosci, partì da Assergi per compiere la prima scalata ufficiale della cima maggiore del Gran Sasso d'Italia, il Corno Grande appunto. Tante le meraviglie raccontate dall’occhio attento delle più moderne e sofisticate attrezzature di ripresa, dalle bellezze paesaggistiche al fascino storico di luoghi che sembrano essere senza tempo né spazio.
Tra questi: San Clemente, Castiglione a Casauria, Santo Stefanio di Sessanio, Rocca Calascio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Campo Imperatore, Isola del Gran Sasso, Amiternum, fino ad arrivare al Rifugio Carlo Franchetti, situato a 2.433 metri di altitudine, nel territorio di Pietracamela, nei pressi della località di Prati di Tivo, sul versante teramano del Gran Sasso. Qui una pioggia di stelle cadenti, immortalate attraverso la tecnica del time-lapse, restituirà solo in parte la magia di questi luoghi spesso sconosciuti agli stessi abruzzesi.
Antonella Luccitti