Teramo accoglie i maestri della luce del grande cinema

29 Settembre 2017

Stefania Rocca madrina della cerimonia di consegna degli Esposimetri d’Oro a Rachini, Fiore, Vich, Rubio  

TERAMO. Stefania Rocca, attrice lanciata vent’anni fa da Gabriele Salvatores con “Nirvana”, sarà la madrina del 22° Premio internazionale per la fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo. Con lei, nella serata clou del festival organizzato dall’associazione Teramo Nostra, in programma sabato 14 ottobre al teatro Comunale di Teramo (ore 17, ingresso libero), saranno presenti molti ospiti.
Come il regista e sceneggiatore lancianese Carmine Amoroso, Nastro d’argento per il documentario “Porno & Libertà”, e l’attrice e autrice teatrale Grazia Scuccimarra, teramana doc anche se da decenni a Roma. E ci saranno soprattutto loro, gli autori della fotografia premiati con gli Esposimetri d’oro e le targhe speciali nel nome di Gianni Di Venanzo, il maestro teramano della luce, collaboratore di Antonioni, Fellini, Lizzani e altri grandi cineasti, morto 46enne nel 1966. La giuria presieduta dal critico Stefano Masi, conduttore delle premiazioni con Chiara Giallonardo, ha assegnato sei riconoscimenti.
Gli Esposimetri vanno a Pasquale Rachini (premio alla carriera), collaboratore di Pupi Avati; alla memoria di Vaclav Vich, che illuminò le pellicole di Alessandro Blasetti; al premio Oscar (per “Avatar” di James Cameron) Mauro Fiore, per la fotografia di un film straniero (“I magnifici 7” di Antoine Fuqua); a Ferran Paredes Rubio, per la fotografia di un film italiano (“Indivisibili” di Edoardo De Angelis). A Nicola Saraval va il premio speciale Peppe Berardini per la fotografia di una fiction tv, a Roberto De Franceschi la targa speciale Marco Onorato. I film degli autori premiati con l’Esposimetro saranno proposti dal 2 al 5 ottobre nella casa di riposo De Benedictis (ore 15).
Tanti gli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, nelle due settimane precedenti la premiazione. Il programma è stato presentato ieri da Piero Chiarini e Sandro Melarangelo, presidente e direttore artistico di Teramo Nostra. Domani, nella sede del sodalizio (via Fedele Romani 1), alle ore 17.30 Melarangelo e lo studioso Elso Simone Serpentini introducono il film di Ugo Frosi “L’ospite”, che riflette sull’adesione del filosofo Giovani Gentile alla Repubblica Sociale. Serpentini presenterà poi lunedì 9 il suo libro “Teramo e il teatro di prosa” insieme a Scuccimarra (Teramo Nostra, ore 18). Il giorno dopo apertura della mostra fotografica relativa al Premio Lucio De Marcellis, a cura di Frédéric Vienne (Teramo Nostra, ore 17).
Mercoledì 4, ore 18, viene aperta nelle sale de L’Arca la mostra “Luigi Zampa: dalla parte del pubblico”, foto di scena dai film del grande cineasta a cura di Orio Caldiron, Paolo Speranza, Enrico Lancia (fino al 20 ottobre, orario 16-19.30). Caldiron presenterà inoltre il suo libro “Totò e la gaia scienza” con il giornalista Rino Orsatti (Teramo Nostra, ore 19.30). Nella galleria di largo San Matteo saranno proiettati tre film di Zampa: “Il medico della mutua”, “Anni difficili” (giovedì 5, alle 16 e alle 18), “Anni ruggenti” (il 6, alle 17.30).
Non mancherà un omaggio a Di Venanzo, unito in un tributo a Jeanne Moreau, con “La notte” di Antonioni (Teramo Nostra, il 4, ore 21). Giovedì 12, al teatro Comunale, due documentari per ricordare il regista teramano Valerii, scomparso un anno fa, e il direttore della fotografia Di Palma: “Mi chiamo Tonino Valerii e faccio western” di Antonio D’Orazio e Anna Fusaro e “Acqua e zucchero – Carlo Di Palma: i colori della vita” di Fariborz Kamkari (dalle ore 20). A seguire “La voce delle donne”, con Angelica Volpi al canto, Toni Di Gabriele chitarra, Franco Di Donatantonio piano.
La sera seguente, al Comunale, ore 21, musiche da film con i pianisti Di Donatantonio, Enrico Angelozzi, Arturo Valiante; a seguire presentazione del libro di Laura De Berardinis e Maria Luisa Giangiulio “Il genio dei luoghi”; infine proiezione dei corti in gara per il premio speciale dell’Istituto zooprofilattico Caporale. Dopo la serata di premiazione il Di Venanzo proporrà altri appuntamenti, come la personale del pittore Glauco Barlecchini “Teramo e dintorni”, a cura di Romolo Bosi (L’Arca, dal 20 al 30 ottobre).
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