Torna Brignano a graffiare e ridere per sessanta minuti contro il Covid

4 Aprile 2021

L’attore e comico romano con radici abruzzesi su Rai2 con la nuova stagione di “Un’ora sola vi vorrei” Satira per capire la realtà, musica e fine puntata con la compagna Flora come Sandra e Raimondo

Ci sono giorni, periodi come questo, in cui Enrico Brignano è necessario: il suo umorismo intelligente, la sua empatia con le «magagne» quotidiane di noi tutti e la capacità di sviscerarle «seriamente» e coglierne – facendo cogliere – tutto il ridicolo che celano, diventano un balsamo per lo spirito di cui c’è bisogno. E a teatri chiusi – dove i suoi spettacoli fanno il tutto esaurito sin dall’uscita delle date in tutta Italia – la televisione e il pubblico contano su di lui, che puntualmente fa record di ascolti, sempre attesissimo come ospite di qualsiasi programma – in questa stagione di Fabio Fazio e il suo “Che tempo che fa” – o con la registrazione dei suoi esilaranti monologhi sul palcoscenico e ancora con i suoi one man show.
Così ecco che l’attore e comico romano con salde radici abruzzesi (nonni nati e vissuti ai piedi della Majella e madre chietina di Palombaro e per lui servizio militare alla caserma “Berardi” di Chieti con frequenti incursioni a Pescara, per andare al teatro Massimo, dove racconta di aver visto uno spettacolo di Gigi Proietti, che diventerà il suo maestro, «imboscato nei bagni per poterlo raggiungere in camerino») torna con una nuova stagione del suo ultimo spettacolo tv di successo: “Un’ora sola vi vorrei” ovvero divertimento puro in onda su Rai 2 in prima serata da martedì 6 aprile.
Sessanta minuti di risate perché anche in epoca Covid tutti sentiamo il bisogno di sorridere. E forse, come dice lui in una «botta» di ottimismo, «si vede la luce alla fine del tunnel e non è un treno in arrivo». Sessanta minuti per fare tutto, presto e incredibilmente bene. Uno show tutto nuovo, che mescola diversi ingredienti con la cifra che è propria di Brignano. Ci sono i monologhi graffianti ed esilaranti sull’attualità, che nascono dalla capacità del comico di mettere in scena un’analisi divertente, e allo stesso tempo divertita, dei fatti della settimana, dove la satira è il mezzo portante per decodificare e raccontare quel che accade ogni giorno. C’è la musica, suonata e ballata, che tiene il ritmo al conduttore e lo accompagna nella sua corsa contro i minuti che passano con una Resident band sempre presente in studio e dei danzatori e performer pronti a dare vita a originali momenti artistici. E poi i racconti di costume, le coppie che scoppiano, le scenette di casa Brignano con Enrico e la compagna Flora Canto, che a fine puntata a letto rileggono i fatti della giornata, sulla falsa riga della straordinaria coppia Raimondo Vianello – Sandra Mondaini in un volontario omaggio.
Non mancheranno in alcune puntate ospiti di eccezione (in questa prima ci sarà Nina Zilli), chiamati a mettersi in gioco e a divertirsi insieme al padrone di casa per dare vita a uno spettacolo all’insegna del dinamismo, dove la parola d’ordine è «giocare a tempo».
«Una sorta di Brignano concentrato. “Qb”, quanto basta», ha detto l’attore nel presentare questa nuova stagione di “Un’ora sola vi vorrei”. «La mia preoccupazione è di non stancare il pubblico: in tv ti trovano quando la accendono o magari cambiando canale, a differenza del pubblico a teatro che invece ti cerca, esce di casa ed è dovuto diventare cintura nera di parcheggio. Dimenticavo: paga il biglietto. Per di più in televisione negli ultimi anni ci si dilata molto nell’orario, con il rischio di annacquare il discorso. Invece noi cerchiamo di fare l’essenziale, è una sfida controtendenza. Vogliamo concentrare i temi come nei video che stanno su internet. Per fortuna la Rai ci ha affidato carta bianca. Anzi riciclata, così rispettiamo l’ambiente».