Tra street art e tradizioni tribali: Tolosa espone alla Yag/garage

PESCARA. Entra nella collezione della Yag/garage di Pescara un’opera dell’artista campano Nicholas Tolosa che mescola street art e liturgia delle tribù. Fa parte del progetto di arte pubblica...
PESCARA. Entra nella collezione della Yag/garage di Pescara un’opera dell’artista campano Nicholas Tolosa che mescola street art e liturgia delle tribù.
Fa parte del progetto di arte pubblica “Nafricapoli”, la teladal titolo “Coffie”: una maschera dipinta con idropittura su juta. Il materiale grezzo e non convenzionale è il mezzo attraverso il quale l’autore comunica un’arte “povera” e di recupero. Le pennellate spesse sono, infatti, realizzate con una vernice utilizzata nell’edilizia.
Lo stile di produzione in bianco e nero è il tratto riconoscibile di Nicholas Tolosa. La maschera sembra emergere dal nero dello sfondo, illuminata di luce bianca, come un reperto dentro una teca in un museo.
Tolosa riporta nella contemporaneità l’utilizzo di tele di juta per opere d’arte e murales nel ciclo “Nafricapoli”. Napoli è sempre stata un punto di snodo dei flussi migratori, la liberazione di alcuni schiavi nell’antichità ha favorito l’integrazione dei popoli creando un calderone di etnie simile a quello delle metropoli moderne. L’artista spinge lo spettatore a ragionare sulla contaminazione delle culture che seguono l’evoluzione dello sviluppo della società. L’opera di Tolosa può essere interpretata come un punto fermo attraverso il quale è possibile guardare il passato, il presente e il futuro.(c.m.)