Tre giorni con Valfino al Canto festa di note, balli e buon cibo

Torna ad Arsita la rassegna di musica e folklore popolare segnalata dal Guardian Per le strade Sagra del coatto e concerti di artisti dall’Abruzzo e da terre lontane
ARSITA. Tre giorni e tre notti di canti e balli ad Arsita con la 29ª edizione di Valfino al Canto, in programma 9, 10 e 11 agosto nel paese teramano alle falde del Gran Sasso. Al festival allestito dall’associazione Altofino si affianca nelle stesse date, organizzata dalla Proloco, la 38ª Sagra del coatto, il tipico spezzatino di pecora stracotto con erbe aromtiche.
La doppia iniziativa, che nelle estati pre Covid richiamava migliaia di persone, è promossa insieme al Comune e sostenuta da Fondazione Tercas. Maratona di musica tradizionale (ingresso gratuito), Valfino al Canto, che anni fa richiamò l’attenzione del Guardian (il giornale inglese collocò la manifestazione tra i 20 miglior festival popolari europei), continua il lavoro di recupero e divulgazione delle tradizioni orali di matrice contadina e pastorale di Arsita e del Gran Sasso orientale, contribuendo a rianimare il patrimonio di quelle valli. «Tre giorni di festa, ascolto e apprendimento, in cui piazze, vicoli e angoli del paese accolgono musicisti, artisti, attori della Valle del Fino e di territori lontani come Balcani, Andalusia, Normandia, Sud America», hanno detto, presentando l’iniziativa alla stampa, Caterina Cacciatore, presidente dell’associazione Altofino, la sindaca Catiuscia Cacciatore e Filippo Lucci, amministratore del Cope Consorzio Punto Europa, che ha ospitato la presentazione del doppio evento. «Una festa di canti, musica, balli, buon cibo, in cui non c’è distanza tra suonatori e partecipanti e si rimane incantati dall’atmosfera di un paese che si fa comunità». Nato in collaborazione con gli etnomusicologi Marco Magistrali e Carlo Di Silvestre, Valfino al Canto prevede tanti gruppi musicali, preceduti nel pomeriggio da laboratori, incontri, presentazioni di libri. Di casa al festival la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, nata ad Arsita. La festa musicale, senza palchi né amplificazioni, arriverà alle ore piccole con gruppi abruzzesi (Li Ciarvavì, Chillë chë sonë e cantë, Chill de na vot, Laga Brigante, Folk Evolution, Li Sandandonijre, Banda Ciotti, Eco tra i torrioni “La cumpagnia candande”, Suoni e balli dall’Abruzzo Ultra, Li Scapistrit, The folk band Cermignano, Gruppo Folk Bisenti, Amici del Vomano), liguri, toscani, emiliani, calabresi, campani, sudamericani e di varie areee europee, oltre all'Alexian Group, espressione della musica rom. Area campeggio attrezzata e gratuita.