Un libro da 12mila euro con la Cappella Sistina come non si è mai vista

ROMA. I giochi di luce sul volto della Sibilla Delfica, l’uso del puntinismo sul naso della Madonna, i segni delle “giornate” di lavoro sul busto di Dio Padre (che causarono il taglio della lunga...
ROMA. I giochi di luce sul volto della Sibilla Delfica, l’uso del puntinismo sul naso della Madonna, i segni delle “giornate” di lavoro sul busto di Dio Padre (che causarono il taglio della lunga capigliatura) e quelli di battitura per lo “spolvero” sul profilo di Adamo: sono circa 220 i particolari degli affreschi di Michelangelo e dei maestri umbro-toscani del '400, ingranditi in scala 1 a 1 e contenuti nella monumentale pubblicazione dedicata alla Cappella Sistina, coedizione della casa editrice bolognese Scripta Maneant e Musei Vaticani.
Realizzata grazie a un’imponente campagna fotografica (270.000 scatti), l’opera permette per la prima volta di ammirare anche sulla carta stampata l'autentica cromia e i dettagli che solo i restauratori fino a ora hanno potuto vedere. Con il titolo “La Cappella Sistina. Gli affreschi del '400. La Volta. Il Giudizio Universale”, questa poderosa impresa editoriale si suddivide in tre volumi di grande formato ideati con materiali preziosi e qualità di riproduzione del colore straordinaria. Stampata in solo 1.999 copie, l'opera non è davvero alla portata di tutti, visto il prezzo, circa 12.000 euro, ma ha come destinatari istituzioni (biblioteche, università) e collezionisti.
Del resto, non si erano mai visti i capolavori della Sistina documentati nella loro interezza e con una resa tanto vicina al reale in un'unica pubblicazione. «Chi entra per la prima nella Cappella Sistina ha come un colpo al cuore», ha detto Antonio Paolucci, fino a pochi mesi fa direttore dei Musei Vaticani e curatore dei prestigiosi volumi intervenendo alla presentazione alla stampa, svoltasi proprio nella cappella voluta da Sisto IV. «Sono 2.500 metri quadrati di grande pittura, la maggior parte dei visitatori che ogni giorno affolla la Sistina non è in grado in pochi minuti di coglierne la straordinaria complessità». Ci vuole tempo per decodificare la quantità di messaggi e suggestioni trasmessi da questa titanica impresa. «Ecco dunque il senso dei tre volumi», ha sottolineato Paolucci, «strumenti veramente importanti per guardare e riguardare le immagini, tra cui emergono nuovi dettagli e inediti particolari». Non meraviglia dunque che questa nuova campagna fotografica ( a distanza di 20 anni dalla precedente) abbia richiesto, a inizio 2016, ben 65 giorni di riprese in notturna, effettuate dai fotografi Carlo Vannini e Ghigo Roli.