Un momento esaltante per Lino Guanciale in tv, in libreria, a teatro

È stato appena pubblicato il racconto d’esordio illustrato “Inchiostro” Poi il suo ruolo virtuale a teatro con “PSY” e in tv con “Sopravvissuti”
PESCARA. Un momento di grande attività per l’attore, e ora anche scrittore, avezzanese Lino Guanciale. Per lui uno spettacolo teatrale, via ologramma, a Trieste, una fiction in partenza su Raiuno e il debutto come scrittore.
L’esordio come scrittore è stato con il libro Inchiostro, presentato in anteprima a PordenoneLegge. «Rosaura beve il suo gin tonic, una sera, e nota qualcosa di strano al polso: è la frase “La vida es sueño”, il suo tatuaggio preferito, solo che lo ha impresso sul suo fianco destro. Cosa ci fa lì? Sarà uno scherzo dell'alcol e della stanchezza?». Questo è l'incipit del racconto illustrato tenero e dolcissimo, pubblicato proprio questo mese da Round Robin (collana Parole in viaggio, 15 euro), firmato a sorpresa dall’artista abruzzese, che siamo abituati a vedere sul piccolo schermo, o ad applaudire a teatro.
Il libro è impreziosito dalle illustrazioni di Daniela Volpari, e ci proietta nel viaggio onirico della protagonista che, alla prova dello specchio, ritrova i suoi tatuaggi - ben quattordici, ciascuno con la sua storia e una posizione ben precisa scelta con cura - disposti a casaccio sul suo corpo. Per Rosaura è l'inizio di un viaggio, fisico e soprattutto interiore: saranno i suoi tatuaggi a guidarla, disegnandosi sui muri e spostandosi sul suo corpo, attraverso un'enigmatica mappa mobile. Sul cammino la attendono diversi incontri, tutti così bizzarri, eppure, tutti così familiari.
Ha debuttato in prima assoluta il 21 settembre e si chiuderà stasera, invece, al Teatro Rossetti di Trieste, lo spettacolo PSY - Ombre Abbaglianti, piece per attori e ologrammi diretto da Gigi Funcis, con Lorenzo Acquaviva, Veronica Dariol, Giovanni Boni e la partecipazione speciale in video di Lino Guanciale, Angelica Leo e Alejandro Bonn, oltre che un cameo della criminologa Roberta Bruzzone.
In scena, sul palco, tre attori protagonisti e, a interagire con loro, altri quattro attori tramutati in ologrammi grazie a un grande tulle trasparente sulla quarta parete. E la quarta parete è anche protagonista della storia: Lino Guanciale interpreta un meta-presentatore a cavallo tra finzione e realtà.
Nella Trieste dei primi del Novecento uno psichiatra lavora con la sua assistente per creare il profilo del serial killer che terrorizza la città. Le indagini della polizia portano a vicoli ciechi e c'è chi comincia a sospettare che, sotto alla lunga catena di omicidi, ci sia un'enorme menzogna. Tra teatro, visual mapping, fantascienza, steampunk e contributi multimediali, lo spettacolo PSY qualcosa di più di un tradizionale spettacolo teatrale, in cui la cornice globale si avvicina più a un'esperienza cinematografica immersiva e organica che a una pièce.
Infine, su un terreno agli spettatori più familiare, c’è Sopravvissuti, coproduzione Rai Fiction, Rodeo Drive, France Télévisions, Cinétévé, ZDFneo con, oltre a Guanciale, anche Luca Biagini, Barbora Bobulova, Giacomo Giorgio, Pia Lanciotti ed Elena Radonicich, regia di Carmine Elia.
Al centro della fiction, girata a Genova per dodici episodi divisi in sei puntate complessive, c’è la storia della Arianna, una barca a vela con dodici passeggeri che salpa per una traversata oceanica. Dopo pochi giorni di navigazione, però, a causa di una violenta tempesta, l’imbarcazione scompare dai radar. Un anno dopo, viene ritrovato il relitto con a bordo, ancora vive, solamente sette persone. Di qui, Che cosa è successo agli altri? Quale segreto nascondono i superstiti?
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