Una “Boccata d’arte” arriva a Gioia dei Marsi

20 Maggio 2024

Quinta edizione per il festival che porta la cultura sul territorio: nel centro marsicano ci sarà Agostino Quaranta

PESCARA. Ogni anno venti borghi italiani si animano con le installazioni artistiche di Una Boccata d’arte, il progetto d’arte contemporanea promosso da Fondazione Elpis, realizzato in collaborazione con Maurizio Rigillo e Galleria Continua e la partecipazione di Threes. In ogni regione d’Italia viene scelto un piccolo paese con meno di cinquemila abitanti, situato in territori dalle caratteristiche diverse. Borghi che vengono rivitalizzati dalle creazioni artistiche e dal rapporto con il pubblico di altrettanti artisti italiani e internazionali, in un dialogo tra storia, tradizioni e carattere degli abitanti del luogo.
La rassegna, giunta alla sua quinta edizione, mette al centro le caratteristiche socioculturali e il patrimonio storico-artistico, architettonico e paesaggistico, le materie prime locali e le tradizioni artigianali del territorio, che forniscono spunti essenziali agli artisti per l’ideazione dei loro progetti. Le installazioni, spesso a cielo aperto e diffuse per le vie dei centri storici, nascono proprio dall’incontro e dal dialogo tra gli artisti, la comunità e il luogo prescelto.
Negli anni, i Comuni che hanno aderito a Una Boccata d’arte hanno spesso acquisito le opere degli artisti ospitati, rendendole patrimonio permanente a disposizione degli abitanti e dei visitatori.
Dopo il borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio nel 2020, Abbateggio nel 2021, Rocca San Giovanni nel 2022 e Pietracamela nel 2023, per l’edizione 2024 l’itinerario culturale di Una Boccata d’arte toccherà il borgo di Gioia dei Marsi, porta nel Fucino del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. A vestire il centro marsicano con la sua arte, l’artista pugliese Agostino Quaranta.
Quaranta (Bari, 1994) è un artista interdisciplinare, dj e music producer, i cui lavori spaziano dalle installazioni site specific ai progetti mixed-media, come video, album musicali, fanzine, trasmissioni radio, collage, stampe e disegni. Un master in Scultura presso il Royal College of Art di Londra, il suo lavoro è fortemente influenzato dal concetto di microstoria ed esplora nozioni come la memoria collettiva e il ruolo del suono nel contesto urbano. Approfondendo la complessità di piccole unità di indagine, Quaranta dal 2018 porta avanti Turbo Sud, un progetto nato con l’obiettivo di documentare le scene musicali contemporanee e tradizionali del Sud Italia, tra attività di archivio fattuali e interventi di fantasia. Nel 2021 ha pubblicato per Norient.com un saggio sui ritmi tradizionali dell’Italia meridionale e i loro incontri con la musica elettronica. Quaranta si esibisce regolarmente come dj in vari festival e club di musica elettronica.