“Una nuova Rosalba nei club”: Arisa decolla dal Pin Up

14 Marzo 2019

MOSCIANO SANT’ANGELO. Ha voluto atmosfere intime e preziose per presentare il suo nuovo disco, una scelta che veste con eleganza l’album “Una nuova Rosalba in città”, uno di quei dischi in cui le...

MOSCIANO SANT’ANGELO. Ha voluto atmosfere intime e preziose per presentare il suo nuovo disco, una scelta che veste con eleganza l’album “Una nuova Rosalba in città”, uno di quei dischi in cui le canzoni sono suonate da pochi musicisti, tante tastiere e programmazioni su cui si incastrano interventi ora di chitarre, ora di pianoforte.
La voce di Arisa è resa ora in modo naturale, ora filtrata, intona versi ispirati e qualche vacua sciocchezza. È la colonna sonora di una serata per scacciare i mali pensieri. Così ecco che per il nome del tour viene parafrasato il titolo del disco e si va alla sintesi perfetta: “Una nuova Rosalba nei club”.
Arisa, all’anagrafe Rosalba Pippa, scalderà i motori in Abruzzo per questo tour nei principali club italiani: la data zero è al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo, il 24 marzo alle ore 22 (biglietti in prevendita su Ticketone.it). E dopo la tappa nel centro del Teramano si parte dall’Afterlive di Perugia il 26, il giorno successivo eccola al Largo Venue di Roma, quindi, il 29, ai Magazzini Generali di Milano per chiudere marzo, il 30, al Viper di Firenze. Dunque una esperienza live differente dalle precedenti per l’artista lucana, in cui musica e visual si fonderanno nel proporre dal vivo “Una nuova Rosalba in città” uscito l’8 febbraio scorso per Sugar. «Un titolo programmatico, un titolo che rende subito l’idea», avevadetto la cantante nel presentare l’album, «sì, perché Rosalba si è davvero rinnovata, perché il cambiamento, passa prima dalla persona e poi dal personaggio». Aggiungendo: «Ho voglia di cose belle. Voglio essere leggera. Vivere non è facilissimo». E raccontando «la fatica che si prova quando la gente ti mette continuamente in discussione», quando «ti fanno sentire diversa, quando ti fanno capire che non sei adatta a guidare un’auto o ad accudire un cane». «Dopo un po’ dici: ehi, ci sono anch’io». “Una nuova Rosalba in città” è frutto di questa vulnerabilità e della voglia di celebrare il suo contrario, di smettere di pensare alle avversità e di mettersi a ballare.
E l’ha fatto sentire già dal brano sanremese, “Mi sento bene” (altro titolo che non lascia dubbi), tra atmosfere disneyane e sonorità da musical. “Mi sento bene”, aveva spiegato Arisa, «è la giusta via di mezzo, il giusto mezzo di trasporto, il Caronte che trasporta l’Arisa di prima all’Arisa del futuro. Non so quale sarà esattamente. Io ho molta fiducia nella vita, perché la vita sa già in che direzione andare, e dunque sarò quello che mi è dato essere». Il brano è un tuffo nella musica fine anni ’70 inizi ’80, c’è Raffaella Carrà, c’è Giuni Russo gli Abba. «E i Blondie. Quel mondo mi appartiene», sottolineava la cantante. Al suo di rinnovamento Arisa ha lavorato più di un anno e mezzo, passando in Sugar e facendosi affiancare da un gruppo di lavoro che fosse capace di raccontarla: in campo 6 producer e 17 autori (tra i tanti Niccolò Agliardi e Cristiano Malgioglio). «È stato interessante vedere come mi hanno interpretato», ha detto alla stampa. «Mi hanno aiutato a capire me stessa, a vedere da vicino certi miei comportamenti. È stata una sorta di terapia». Due brani portano anche la sua firma, «ma è poca roba, io scrivo cose molto diverse», ha insistito, «sono malinconica e non voglio per forza fare una cazzata solo perché è mia». Superati anche i momenti di sconforto che in passato l’avevano fatta dire che avrebbe smesso con la musica. «L’ho detto e mi succede ancora di pensarlo: almeno due volte al giorno. Ma a chi non capita di avere momenti di cedimento? La forza è rialzarsi e continuare. Nascondere le proprie fragilità è disumano».
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