Va in scena la favola “gattesca” di Sciortino

Il giovane compositore siciliano dirige I Solisti Aquilani oggi alle 18 all’Auditorium del Parco
Una vicenda di furiosa rivalità gattesca, comica e tenera, fu scritta nel 1634 dall’immaginifico poeta e drammaturgo spagnolo Lope de Vega, profondo conoscitore del mondo gattesco oltre che dell’animo umano. L’operina in versi La Gattomachia, letteralmente battaglia di gatti, in cui il poeta riesce a immedesimarsi perfettamente nei felini, umanizzandoli e facendone una serie di personaggi, viene riletta e musicata dal giovane e talentoso pianista, compositore e direttore d’orchestra siciliano Orazio Sciortino nell'omonima favola musicale, una composizione originale che parla a grandi e giovanissimi. La Gattomachia di Sciortino è il fulcro del concerto in programma oggi a L’Aquila (ore 18, auditorium del Parco), quarta proposta del cartellone “Musica per la città 2022-23” che I Solisti Aquilani presentano nel capoluogo regionale con la direzione artistica del maestro Maurizio Cocciolito. Favola musicale per violino concertante, narratore e archi La Gattomachia di Sciortino vedrà l’autore sul podio dei Solisti, Piercarlo Sacco violino solista e Roberto Recchia voce narrante. Nella seconda parte del concerto verrà eseguito Minimax, repertorium für Militärmusik di Paul Hindemith (1895–1963), uno dei lavori dedicati dal compositore tedesco alla linea ironico-grottesca.
Orazio Sciortino, nato a Siracusa nel 1984, collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere. Per il teatro musicale ha composto La Paura, opera sulla Grande Guerra (Teatro Coccia di Novara) e per la stagione 2016-17 della Scala di Milano, città dove vive, ha composto La Gattomachia. La favola musicale è stata scritta cinque anni fa dal maestro Sciortino per il pubblico dei ragazzi come per la platea adulta. Si tratta di un singolare “duello” in musica tra gatti, buffo, grottesco e molto umano, tratto dal testo di Lope de Vega di quasi quattro secoli fa. Vi si racconta con ironia e un pizzico di filosofia di un triangolo amoroso e avventuroso tra mici: la leggiadra Zapachilda, la più bella gatta del quartiere, è corteggiata dall’avventuroso hidalgo Marramachiz, nobile squattrinato e borioso; lei però è innamorata dell’estroverso Micifuf, indolente gatto alla moda al quale ha promesso di sposarlo; da qui una serie di inganni amorosi, duelli, agguati e battaglie tra bande di gatti.
Il quinto appuntamento con la rassegna è in programma lunedì 5 dicembre: I Solisti Aquilani saranno diretti da Raimonda Skabeikaité, compositrice, direttrice d’orchestra e didatta lituana, classe 1991, residente dal 2013 in Austria a Graz.