Vai col liscio. Ma anche con reggae, ska, taranta: arriva l’Orchestra di Mirko Casadei

L’AQUILA. La sua missione: è: «Predicare il liscio del futuro contaminandolo con reggae, ska e taranta». E questa estate la porta avanti facendo tappa in 50 tra paesi e città italiane. In Abruzzo...
L’AQUILA. La sua missione: è: «Predicare il liscio del futuro contaminandolo con reggae, ska e taranta». E questa estate la porta avanti facendo tappa in 50 tra paesi e città italiane. In Abruzzo Mirko Casadei e la sua orchestra con il tour “Sono romagnolo” terrà due concerti spettacolo.
Domenica 6 agosto Mirko Casadei con l’Orchestra Casadei si esibirà a Scoppito, a pochi chilometri dall’Aquila, in occasione della Festa Patronale, il 16 agosto eccolo a Roccacinquemigli, sempre nell’Aquilano. Da oltre 15 anni alla guida della famosa Orchestra Casadei, il musicista intreccia suoni e sapori di generi musicali pop-folk di svariate provenienze perché «Il bello della musica è che parla un linguaggio globale». Il liscio di famiglia diventa trasversale, contamina e si lascia contaminare, incrociando reggae, ska, taranta e tanti altri ritmi e generi, come dimostra anche il suo ultimo album “Sono romagnolo”.
Esperienze che arrivano anche da incontri live che hanno visto Mirko Casadei in jam session con Goran Bregovic, Frankie hi-nrg mc, Roy Paci Aretuska, Eugenio Bennato, Massimo Bubola, Cisco, i Khorakhanè, Mario Reyes, Gloria Gaynor, Kid Creole, Morgan e tanti altri.
Tutto questo si percepisce guardando il nuovo spettacolo che l’Orchestra Casadei sta portando in tutta Italia con il tour “Sono romagnolo”, un nome che ben delinea l’orgoglio di appartenenza di Mirko Casadei alla Romagna e un contenuto musicale che spazia dalle origini alle contaminazioni curiose e originali, con un sound che non ha confini geografici, culturali. Un Casadei Social Club post moderno che unisce le generazioni con sperimentazioni musicali.
Un tour che conta dunque oltre 50 date in tutte le regioni d’Italia, nel quale Mirko è accompagnato da giovani musicisti: la voce graffiante di Simona Rae, la voce e la chitarra di Stefano Giugliarelli, la fisarmonica mediterranea di Manuel Petti, Marco Lazzarini al sax e clarinetto in do, la simpatia contagiosa del brasiliano Gil Da Silva, tromba voce e percussioni, la grande esperienza del direttore musicale Giuseppe Zanca basso e tromba e tutta la carica di Enrico Montanaro alla batteria.