Welles, l’omaggio del MaggioFest per i 100 anni

Del genio del cinema domani la rassegna teramana propone The Hearts of Age e Too much Johnson
TERAMO. Oltre a Cannes, Roma, Bologna, anche Teramo celebra il centenario della nascita di Orson Welles, genio del cinema, che rifondò nel linguaggio, e artista a tutto tondo del Novecento. Enfant prodige della settima arte, nato il 6 maggio 1915 a Kenosha, Wisconsin (e morto il 10 ottobre 1985, sicché quest'anno ricorre anche il trentennale della scomparsa), il grande autore viene celebrato a Teramo dal MaggioFest, rassegna organizzata dall'associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio Araclio. L'omaggio “I cento anni di Orson Welles” inaugura domani la sezione cinema, curata da Leonardo Persia, e con essa il cartellone del 24° MaggioFest.
La rassegna farà vedere due rarità firmate da Welles negli anni Trenta: il corto “The Hearts of Age” e il mediometraggio “Too much Johnson” (sala San Carlo, museo Savini, ore 21, ingresso libero). Negli 8 minuti di “The Hearts of Age” (1934, regia Orson Welles e William Vance, anche interpreti con Virginia Nicholson) si vede una donna sedere accanto a una campana e un uomo al suo fianco azionare la corda che la suona; un uomo elegante appare, seguito da altre figure; la campana sembra suonare a morto. Ma per chi? Il film, ha scritto Claudio M. Valentinetti nel Castoro Cinema, «ha una struttura surreale, in cui però conferiscono diversi elementi e diverse “scuole” cinematografiche, da Murnau a Griffith, da Stroheim a Lon Chaney, dal primo Buñuel all'avanguardia francese degli anni Venti. E, naturalmente, contiene in nuce buona parte del cinema futuro (montaggio, luce, inquadrature) e della “teatralità” (trucco, gusto dell'apparire vecchio a 19 anni, sdrammatizzazione del senso della morte) del Welles che conosciamo, da “Citizen Kane” in poi». In “Too much Johnson” (1938), scritto e diretto da Welles, interprete con Joseph Cotton, Virginia Nicholson, un personaggio, tale Johnson, è perseguitato da 2 persone che assumono la sua identità. Il film rimase incompleto per i problemi finanziari del 23enne Welles, che tuttavia conservò il girato. Nel 1970 un incendio nella sua villa di Madrid distrusse il film, l'unica copia esistente secondo lo stesso regista. Invece il 7 agosto 2013 in un magazzino di Pordenone sono state ritrovate le bobine della pellicola, poi restaurate dalla Cineteca del Friuli.
Anna Fusaro
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