L’Ad di Edison Quaglini: «L’efficientamento è il futuro per fissare le tariffe di luce e gas»

Il manager presenta le nuove strategie del gruppo:
«Prima le offerte a prezzo fisso, poi la vicinanza al cliente»
PESCARA
«L’efficientamento energetico è il futuro per stabilizzare il costo dell’energia». Non basta più scegliere una tariffa conveniente: per difendersi dai rincari di luce e gas, famiglie e imprese devono riuscire a consumare meno e a produrre, dove possibile, parte dell’energia di cui hanno bisogno. L’amministratore delegato di Edison Energia, Massimo Quaglini, traccia così la strada che punta sull’autoconsumo, sul fotovoltaico e sulle comunità energetiche per ridurre la dipendenza dalle oscillazioni di mercato. La scelta si traduce anche nell’acquisizione di tre società specializzate nell’efficientamento, con circa 140 addetti e 32 punti vendita.
Quaglini, come rispondete alla richiesta delle famiglie di avere maggiore stabilità nei prezzi dell’energia?
«Gli strumenti principali sono innanzitutto le offerte a prezzo fisso, con diverse durate contrattuali. Proprio la scorsa settimana abbiamo presentato un’offerta della durata di cinque anni, basata sull’energia prodotta da fonti rinnovabili nei nostri impianti in provincia di Chieti. È un’offerta esclusiva per quel territorio. Ma c’è anche un altro aspetto da considerare: circa il 60% della bolletta è legato ai consumi, che rappresentano quindi una componente molto rilevante della spesa. Attraverso l’autoconsumo è possibile ridurre sensibilmente i costi. Per questo proponiamo diversi strumenti, dalle comunità energetiche agli impianti fotovoltaici, fino alle soluzioni di autoconsumo collettivo nei condomìni. Sono tutte opportunità che consentono di raggiungere una maggiore stabilità dei costi nel tempo, non soltanto nel breve periodo».
Come state promuovendo lo sviluppo delle comunità energetiche in Abruzzo?
«Abbiamo sviluppato diverse soluzioni per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Per esempio, nel caso dell’autoconsumo collettivo condominiale, proponiamo un modello in cui siamo noi a sostenere l’investimento iniziale e a occuparci della manutenzione dell’impianto. In questo modo i condòmini non devono affrontare alcuna spesa e riconosciamo loro anche una parte dei ricavi derivanti dalla gestione dell’impianto. È una soluzione molto democratica, perché permette a tutti di beneficiare dell’energia prodotta, senza dover sostenere un esborso economico».
E poi?
«Esistono alternative per chi non vuole o non può installare un impianto sul proprio tetto, come le comunità energetiche rinnovabili. Ne abbiamo promossa una, chiamata “Comunità del Sole di Edison Energia”, alla quale è possibile iscriversi e beneficiare dei vantaggi previsti per le comunità energetiche. Noi incentiviamo ulteriormente questo strumento riconoscendo un contributo aggiuntivo, per cinque anni, a chi aderisce alla comunità».
Qual è, secondo lei, il punto centrale che emerge dalla ricerca?
«La voglia di stabilità. È la parola chiave dello studio, che sviluppa questo concetto attraverso le domande rivolte alle famiglie e alle piccole imprese e le relative risposte. L’indagine analizza il loro livello di consapevolezza, gli strumenti che conoscono, quelli che utilizzano e le prospettive che immaginano per il futuro dell’energia».
Quali sono i principali risultati raggiunti da Edison Energia negli ultimi anni?
«Abbiamo registrato una crescita molto importante. Nel 2023 abbiamo festeggiato il raggiungimento dei due milioni di contratti e nel 2025 siamo arrivati a tre milioni. Continuiamo quindi a crescere e abbiamo l’obiettivo di raggiungere quota quattro milioni entro il 2030. Nelle attuali condizioni di mercato, in cui bisogna avere le spalle larghe, auspichiamo anche un processo di consolidamento del settore. Da parte nostra, abbiamo le risorse necessarie per continuare a svilupparci, sia attraverso la crescita interna sia attraverso ulteriori operazioni di acquisizione».
E le prossime sfide?
«Il nostro è un settore molto competitivo, nel quale stanno entrando anche operatori che in passato non erano presenti sul mercato dell’energia, come quelli delle telecomunicazioni. Allo stesso tempo sono in corso processi di consolidamento, con l’ingresso di operatori stranieri nel mercato italiano. La concorrenza è quindi molto forte, ma riteniamo di avere gli elementi distintivi necessari per affrontarla».
Come?
«Attraverso la vicinanza ai nostri clienti. Possiamo contare su una rete di 1.200 negozi e su un’offerta articolata, pensata per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie e delle imprese. Abbiamo inoltre acquisito tre società specializzate nell’efficientamento energetico, che contano complessivamente circa 140 persone e 32 punti vendita, oltre a competenze tecniche specifiche in questo settore. Ed è proprio l’efficientamento energetico il futuro per stabilizzare il costo dell’energia».
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