Scerni

Andrea morto sul lavoro. L’abbraccio del paese: «Era un giovane buono, un esempio da seguire»

16 Ottobre 2026

Di Risio ha perso la vita a 21 anni. Il sindaco: «Rispetto per la famiglia, è il dramma di tutti». Gli amici: «Inseguiva i suoi sogni, amava lo sport e avrebbe voluto insegnare»

SCERNI. Non amava parlare molto, né esporsi. Ma viene da tutti ricordato come un ragazzo buono. Chi ha conosciuto Andrea Di Risio, 21enne morto ieri mentre lavorava nella Cantina San Panfilo di Scerni, dice che era impossibile non volergli bene: era solare e giudizioso, sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno. «Un giovane affidabile e a modo», assicura un anziano del paese. È per questo che Scerni non si rassegna ad aver perso «uno dei suoi ragazzi migliori». Primogenito di papà Massimo e mamma Alessandra, Andrea Di Risio è sempre stato un ragazzo studioso e di sicuro più maturo della sua età.

Vicino di casa del sindaco, Daniele Carlucci, era un giovane estremamente educato. «Aveva uno splendido sorriso», racconta il primo cittadino. «Fra un mese avrebbe compiuto 22 anni e a marzo si sarebbe laureato in Scienze motorie, all’università di Chieti. Purtroppo non è riuscito a raggiungere nessuno dei due traguardi per una sorte avversa». Gli amici assicurano: «Passava gran parte del suo tempo a studiare». Davanti al grande dolore che ha colpito la sua famiglia tutti chiedono l'anonimato e del 21enne riferiscono le stesse impressioni. Profondamente colpiti i colleghi di Andrea e i 700 soci della cooperativa.

«Andrea, anche da bambino, è sempre stato bravo e riservato. Non ha mai dato problemi alla sua famiglia. Dopo le scuole medie e il diploma si è iscritto alla facoltà di Scienze motorie. Una facoltà che amava moltissimo cosi come l'attività sportiva. Per lui lo sport era un modo per esprimere la propria determinazione nel raggiungere un traguardo», dicono altri amici. «La laurea era l'obiettivo al quale teneva in modo particolare, ma anche davanti al lavoro non si tirava indietro. Aveva infatti deciso di lavorare come stagionale alla Cantina San Panfilo. Per lui, così come per molti altri studenti, era comunque una opportunità per guadagnare». Il suo era un contratto regolare.

Quando è avvenuto il tragico incidente, stava per finire il turno di notte. E all’improvviso i sogni e le aspettative di Andrea sono svaniti. Dopo la laurea, avrebbe perseguito la strada dell’insegnamento di attività motorie. Ma la fatalità degli eventi ha interrotto tutto questo.

Ora saranno le indagini dei carabinieri a scoprire cosa è accaduto e se ci sono responsabilità nella morte di Andrea. «Al momento la comunità di Scerni è sconvolta dal dolore e il cordoglio per i familiari è immenso», dichiara il primo cittadino, esprimendo quello che è un sentimento comune. «Il dolore in questo momento coinvolge non soltanto la famiglia di Andrea, ma l’intero paese e i lavoratori dell’azienda». E ancora: «L’intera cittadinanza di Scerni si stringe in un abbraccio ideale, caloroso e commosso alla sua famiglia e a tutti i suoi amici. Questa tragedia chiede da parte di tutti noi il massimo rispetto e il silenzio. È il momento del dolore e del raccoglimento». Il sindaco chiede alla comunità di fermarsi e di stringersi attorno a chi soffre.

«Esprimiamo la nostra sincera vicinanza anche alla governance e a tutti i lavoratori della cantina San Panfilo, consapevoli che questo dramma sconvolge anche l’azienda e la sua realtà produttiva». Sui genitori, che conosce bene e ai quali rinnova la totale vicinanza a nome personale e di tutta l’amministrazione, precisa: «Una famiglia tranquilla, sconvolta all'improvviso da una disgrazia. Una perdita prematura difficile da accettare. È una tragedia che sconvolge tante famiglie, perché il dolore investe innanzitutto i genitori, ma anche l’intera comunità», precisa il primo cittadino. Distrutta dal dolore la sorella minore di Andrea, di 16 anni. Il fratello era per lei «una colonna cui appoggiarsi». I due fratelli erano legatissimi. Sul territorio diverse associazioni che in autunno avevano in programma eventi e festeggiamenti stanno pensando di rinviare gli eventi in segno di lutto e vicinanza nei confronti di Alessandra e Massimo Di Risio. Intanto aspettano tutti di poter salutare per l'ultima volta il giovane nel giorno dei funerali.

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