Rissa alla Trinità a colpi di sedie, tavoli e bottiglie: 23enne ferito

28 Maggio 2026

Due gruppi di tunisini si fronteggiano in piazza: botte e sangue davanti a decine di passanti

CHIETI. La maglietta stretta sul braccio, il sangue che continuava a uscire, il fratello accanto a tenergli la ferita chiusa come poteva. Quando la polizia è arrivata alla Trinità, in piazza Trento e Trieste, della rissa erano rimasti quel ragazzo di 23 anni, un taglio profondo e la confusione di chi aveva appena visto volare sedie, tavoli e bottiglie nel cuore di Chieti. È successo poco prima delle otto di sera, a pochi passi da corso Marrucino e dai palazzi delle istituzioni, in una piazza che a quell’ora non è vuota: passanti, anziani fermi a parlare, auto che attraversano il centro, persone in bicicletta.

Per alcuni minuti quel pezzo di città è diventato il terreno di uno scontro tra due gruppi di giovani tunisini. Prima le urla, poi le botte. Il bilancio è di un ferito portato in ospedale. Il 23enne è stato colpito da un coccio di vetro durante la fase più violenta della rissa. Il taglio era serio, tanto da costringere il fratello a usare una maglietta per tamponare il sangue in attesa dei soccorsi e dell’intervento degli agenti.

Secondo una prima ricostruzione, la scintilla sarebbe partita all’ingresso del bar Sigismondo. Due fratelli sarebbero stati infastiditi da alcuni coetanei: un contatto, una provocazione, forse una spinta o uno sguardo diventato motivo di sfida. Su questo punto, però, gli accertamenti sono ancora aperti. La polizia dovrà stabilire che cosa sia accaduto davvero nei minuti precedenti e come si sia passati dalla lite alla violenza in mezzo alla piazza.

Chi era lì ha visto la scena allargarsi in pochi istanti. Qualcuno ha cercato riparo, qualcuno ha tirato fuori il telefono, qualcuno ha provato a intervenire. In uno dei video girati dai cittadini si vede anche un uomo con la maglia nera che tenta di fermare i giovani più agitati, senza riuscire a bloccare la rissa. In sottofondo si sente il commento di un passante che si accorge della ferita al braccio.

Quando gli agenti sono arrivati, almeno in quattro si erano già allontanati. Nessun passante risulta ferito. Ma la piazza, per qualche minuto, è stata costretta a fare i conti con una violenza improvvisa, esplosa in un luogo che per Chieti è passaggio quotidiano e ritrovo. Le indagini ora passano dai filmati. I video ripresi con i cellulari possono aiutare la polizia a riconoscere gli altri giovani coinvolti. I violenti hanno le ore contate.

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