Comunicato Stampa: #ViaQuerinissima diventa Itinerario Culturale Europeo

Palazzo Ducale ha ospitato la Conferenza internazionale ‘Via Querinissima: identità, dialogo e prospettive: un percorso europeo tra cittadinanza e istituzioni’
(Arv) Venezia, 6 novembre 2026 Un viaggio europeo che, partendo dalla memoria storica e dall’identità veneziana, si apre al dialogo tra popoli, culture e istituzioni, promuovendo i valori della cittadinanza europea.
È questo il significato della Conferenza internazionale ‘Via Querinissima: identità, dialogo e prospettive: un percorso europeo tra cittadinanza e istituzioni’, ospitata oggi a Palazzo Ducale, nel Salone del Piovego.
È stato sviluppato il legame tra identità locali, tradizioni e grandi reti transnazionali, con l’approfondimento del ruolo cruciale della Cultura come connettore storico e contemporaneo del continente. Uno dei pilastri fondanti dell’Itinerario è il coinvolgimento delle nuove generazioni: trasmettere la memoria storica e valorizzare il patrimonio culturale condiviso, significa offrire ai giovani l’opportunità di riscoprirlo e di farlo proprio, attraverso linguaggi contemporanei, esperienze creative e occasioni di confronto e di dialogo.
Un percorso che è partito nel 2018 per trasformare una rotta dedicata al baccalà, una vicenda storica del Quattrocento, in un vero e proprio itinerario culturale e in un patrimonio culturale e valoriale condiviso.
L’evento si fregia del patrocinio della Città di Venezia, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porti di Venezia e di Chioggia, della Biblioteca Nazionale Marciana e della Biblioteca Apostolica Vaticana, della Fondazione Querini Stampalia, della Sovraintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Venezia.
È stato organizzato dal Consiglio regionale del Veneto e da ‘Via Querinissima, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa’, in collaborazione con la Sovraintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Venezia, Istituto del Ministero della Cultura.
Erano presenti, tra altre personalità di spicco del mondo istituzionale, culturale e associativo, il Segretario Generale del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Valente, diversi consiglieri regionali: Alessio Morosin, Rossella Cendron, Flavio Baldan, Nicolò Rocco. Presenti anche rappresentanti delle strutture regionali di Consiglio e Giunta.
In mattinata, i lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali, portati dalla dottoressa Nicoletta Martorana, Route manager di Via Querinissima Cultural, da Roberto Ciambetti, Presidente dell’associazione ‘Via Querinissima’, dall’Assessore regionale Marco Zecchinato, dal Vicesindaco del comune di Venezia, Francesca Zaccariotto, e dal consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Veneto, Jacopo Maltauro.
Nel corso dei lavori, sono state approfondite, attraverso specifiche sessioni di lavoro, diverse tematiche, con il contributo di qualificati relatori.
L’evento si è concluso con la cerimonia ufficiale di consegna della certificazione del Consiglio d’Europa, che sancisce l'ingresso a pieno titolo della ‘Via Querinissima’ nella rete degli Itinerari Culturali Europei.
Il Segretario Generale del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Valente, ha ricordato che “per la prima volta, il Consiglio regionale si è impegnato direttamente in un progetto culturale di questa portata, andando oltre la propria tradizionale veste politico-istituzionale. Abbiamo scelto di mettere in campo le nostre risorse interne e, allo stesso tempo, di coinvolgere e aggregare, lungo il percorso, nuove energie e competenze. È nata così una rete importante, che ha contribuito in maniera determinante alla riuscita del progetto. Oggi, dunque, è motivo di grande orgoglio per tutta l’Assemblea legislativa veneta vedere concretizzarsi il risultato di tanti anni di lavoro. Sono rimasto particolarmente colpito ed emozionato nel constatare quanto siamo riusciti a realizzare. Decisivi sono stati il grande impegno e, soprattutto, la convinzione con cui si è creduto in questa iniziativa. Rivolgo un ringraziamento particolare al già Presidente dell’Assemblea legislativa veneta Roberto Ciambetti, che ha sostenuto convintamente il progetto, e alla dottoressa Martorana, il cui impegno è stato fondamentale: senza il suo contributo non saremmo riusciti a raggiungere questo eccellente risultato.”
“Venezia è ricca di storia, ma oggi vuole essere protagonista a livello internazionale, parlando di cultura e di istituzioni. Cerca di costruire nuovi legami internazionali, sani e ambiziosi, per tenere unite le persone. Questo, grazie alla curiosità, alla fede e alla tenacia del mercante veneziano Pietro Querini, da cui tutto è partito.”, ha affermato Francesca Zaccariotto, che ha portato i saluti del Sindaco di Venezia, Simone Venturini.
Jacopo Maltauro ha portato i saluti del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, e di tutta l’Assemblea legislativa veneta, leggendo una lettera scritta dal Presidente Zaia, impossibilitato a essere presente oggi.
“Tutto è iniziato dall’intuizione di trasformare un momento storico, il viaggio di Pietro Querini del 1431, in un ponte di relazioni. Il Consiglio e la Giunta regionale del Veneto, fin dall’inizio, hanno creduto fortemente e hanno profuso un grande impegno in questa progettualità, capace di valorizzare un patrimonio culturale, ma soprattutto di stimolare un dialogo tra le comunità, per comprendere meglio le esigenze dei territori. Oggi abbiamo creato una vasta rete condivisa di relazioni, nel segno della cultura, della cooperazione e di un dialogo interculturale, garanzia di pace tra i popoli.”
Il consigliere Segretario Jacopo Maltauro ha quindi rivendicato “l’importanza del ruolo del Consiglio regionale del Veneto che ha creduto fortemente nel valore di questa iniziativa. In un momento storico caratterizzato da conflitti, tensioni e difficoltà di dialogo tra le Nazioni, riscoprire e valorizzare un itinerario culturale come la ‘Via Querinissima’ significa lanciare un messaggio di cooperazione, di dialogo e di confronto. Significa testimoniare che, in Europa, il confine deve essere un luogo in cui ci si incontra e non ci si scontra.”
La sessione ‘Le Identità attraverso le politiche locali e le infrastrutture’ è stata aperta dall’intervento di Marco Zecchinato, Assessore regionale al Governo del territorio, Enti Locali, Infrastrutture, Pianificazione, Cooperazione Interregionale, Siti UNESCO, Identità Veneta, Imprese ES, che ha trattato il tema ‘Territori e identità lungo la Via Querinissima: dalle comunità locali all’Europa’.
“Porto i saluti del Presidente della Giunta regionale Alberto Stefani – ha esordito Zecchinato - Questo è un punto d’arrivo importante: oggi si riconosce un percorso, ma soprattutto una modalità di cooperazione. La ‘Via Querinissima’ esprime e contribuisce a preservare l’identità dei territori; è un itinerario culturale che si lega molto al tema delle infrastrutture; è una infrastruttura immateriale che mette in contatto molti siti Unesco e promuove i territori, valorizzandone le peculiarità e le diversità.”
Francesco Mastro, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha sottolineato “l’importanza della rotta Querinissima perché ha messo in contatto Venezia, che all’epoca era al centro del mondo, con l’Europa. Dobbiamo investire nelle infrastrutture affinché l’Adriatico e i porti che vi insistono, diventino un vero e proprio sistema capace di portare ai porti nuove identità, trasformandoli in centri di cultura, perché la cultura sostiene l’economia. Ma dobbiamo essere uniti e cooperare, pronti a nuovo modo di usare le rotte marittime”.
Vítor Caldeirinha, Presidente del Porto di Lisbona, ha parlato del “legame tra il Porto di Lisbona e la Via Querinissima.”
La sessione, ‘Via Querinissima e l’Europa: il valore strategico degli Itinerari Culturali’, è stata aperta dall’intervento di Roberto Ciambetti, Presidente dell'associazione ‘Via Querinissima’ e già Presidente dell’Assemblea legislativa veneta, che ha parlato di ‘Costruire la Via Querinissima europea: la forza di una rete di saperi’.
“La certificazione di Via Querinissima a Itinerario Culturale Europeo riconosce la solidità di un progetto, partito idealmente da un manoscritto di seicento anni fa, che ha saputo unire Paesi, istituzioni culturali e comunità attorno a una idea condivisa, frutto della passione di persone che hanno intravisto in questa progettualità una preziosa opportunità – ha affermato Ciambetti – Come associazione, abbiamo cercato di tradurre quelli che sono i principi della Convenzione di Faro”.
Rui Gomes, Segretario esecutivo dell’Accordo parziale allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, ha trattato il tema ‘Gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa: un programma più forte con Via Querinissima’.
Maria Giusi Luprano, membro del Bureau del Consiglio di Direzione dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, ha dibattuto in merito alle “Iniziative nazionali e politiche strategiche sugli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa.”
La sessione, ‘La Via Querinissima: patrimonio culturale, ricerca e storytelling’, è stata introdotta dal contributo di Stefano Trovato, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, che ha parlato del “mondo al tempo di Pietro Querini nella Venezia del Rinascimento”.
Daniela Di Pinto, Sezione Archivi del Dipartimento Manoscritti, Biblioteca Apostolica Vaticana, ha disquisito in ordine al “diario di viaggio di Pietro Querini: il manoscritto (Vat.lat.5256) della Biblioteca Apostolica Vaticana”.
Stefano Agnoletto, Chairman del Comitato Scientifico di Via Querinissima - Nordland County, ha parlato di ‘Via Querinissima: un laboratorio di formazione e ricerca’.
Eleonora Berti, esperta di Itinerari Culturali del Consiglio di Europa, ha approfondito la tematica ‘Intrecci di itinerari culturali lungo la Via Querinissima: identità europea e storytelling condiviso’.
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

