Autista del 118 rianimato dai colleghi, Pescina con il fiato sospeso

Si è accasciato mentre passeggiava con la compagna, il cuore è ripartito dopo 45 minuti di manovre. Il quadro resta critico
PESCINA. È stato soccorso dalla compagna che era con lui. Un’infermiera di lunga esperienza. Poi la rianimazione per oltre quarantacinque minuti. Non si sono fermati nemmeno per un attimo i colleghi del 118, intervenuti nell’arco di una manciata di secondi. Dopo tre scariche elettriche, il cuore è finalmente ripartito. Seppur a fatica. Provato dalla stanchezza. E ora lotta per la vita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Avezzano. Pescina con il fiato sospeso, in attesa di notizie.
Maurizio Marini, 56 anni, noto e stimato autista soccorritore della Croce Rossa e del 118 di Pescina, si è improvvisamente accasciato mentre passeggiava con la compagna tra le strade di Venere, frazione del paese. È successo venerdì sera, col calare del buio. È stato colpito da un grave arresto cardiaco, che gli ha fatto perdere i sensi e azzerare il ritmo dei battiti. La donna ha compreso immediatamente la gravità della situazione e ha dato l’allarme, avviando le primissime manovre di supporto vitale. La macchina dei soccorsi si è attivata all’istante: sul posto è giunta l’ambulanza del 118 di Pescina con a bordo i colleghi di Marini. L’équipe, coordinata dal dottor Gino Corsi e composta dall’infermiera Noemi Sambucini e dall’autista soccorritore Armando Catenacci, ha avviato il lunghissimo e drammatico tentativo di rianimazione.
Il medico lo ha quindi intubato sul posto, a completare un intervento di primo soccorso provvidenziale. Una volta stabilizzato, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Avezzano, dove si trova tuttora. La situazione resta critica. I medici si sono riservati la prognosi, in attesa che trascorrano le canoniche e decisive 48 ore. Sul luogo del malore è accorso anche il sindaco di Pescina, Luigi Soricone: «Noi non molliamo. Ora è il momento di restare uniti». Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dall’ex primo cittadino Mirko Zauri («Stringi i denti perché tutti vogliamo averti presto tra noi»), e dal consigliere comunale Alfonsino Scamolla («Forza Maurizio, Pescina ti aspetta, non mollare»).
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