Malore in Svizzera, muore un giovane chef: Federico aveva solo 26 anni

10 Ottobre 2026

Desiro, di Montesilvano, si è sentito male all’improvviso. Oggi l’addio al Colle dove abitava con la famiglia

MONTESILVANO. È morto all’improvviso, alla soglia dei 27 anni che avrebbe compiuto proprio due giorni fa. Ma non ha fatto in tempo a festeggiare il nuovo compleanno Federico Desiro, giovane e appassionato chef di Montesilvano morto per un malore improvviso in Svizzera, dove stava lavorando, lo scorso 4 ottobre. Una notizia che si è diffusa solo nelle ultime ore in città dove la salma è stata riportata l’altroieri per i funerali in programma oggi alle 10 nella chiesa di San Michele Arcangelo. È proprio al Colle infatti, che Federico aveva abitato con la sua famiglia, in strada Collevento, prima di avviarsi a una professione che aveva scelto seguendo passione e talento. Una storia che aveva raccontato lui stesso sul sito della Accademia Chef di San Benedetto del Tronto, dove aveva ottenuto la qualifica prima di aiuto cuoco e poi di chef.

«Non ho frequentato una scuola legata al mondo della ristorazione, ma mi sono diplomato in architettura presso il Liceo Artistico. Eppure posso dire che la passione per la cucina è sempre stata presente dentro di me. Quando a un certo punto ho dovuto scegliere quale strada prendere per il mio futuro, insomma cosa fare da grande, mi sono lanciato partendo quasi da zero e quella passione che sentivo dentro è venuta fuori in maniera prepotente». Ecco com’era Federico, capace di prendere la sua vita tra le mani e di provare a plasmarla come più gli piaceva. Così, tramite l’Accademia per l’Alta ristorazione, Federico ha potuto fare stage come quello al “Café Les Paillottes”, «una stella Michelin», raccontava lui stesso, «gestito da Heinz Beck. È stata un’esperienza che non dimenticherò mai». Da lì il lavoro in un hotel di Montesilvano dove gli avevano affidato l’intera cucina, i contatti su Linkedin e le esperienze in altri ristoranti abruzzesi. E poi, adesso, la Svizzera. Un futuro diventato presente in fretta, tappa dopo tappa. Fino all’ultima, improvvisa e tragica.

E oggi, dopo quasi una settimana di strazio, è il giorno dell’addio per la sua famiglia, gli amici, i colleghi, i tanti che lo hanno conosciuto e stimato e che in queste ore hanno inondato i social di parole di cordoglio. Sul manifesto funebre della Casa funeraria Mambella, dove è stata allestita la camera ardente, c’è il saluto dei suoi cari, “Rimarrai per sempre nei nostri cori”, con le firme dei genitori, di Roberta, Marco, i nonni e gli zii “e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti”. E sono tanti, tra chi ha conosciuto Federico e chi la sua famiglia. Il papà è un dirigente di Cosmocolor, la ditta specializzata nella vendita di vernici per edilizia e carrozzeria a Montesilvano. «Il suo è stato un bellissimo percorso», scriveva di Federico lo staff dell’Accademia chef, «affrontato con grinta e impegno». E così sono in tanti a ricordarlo per sempre.

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