Vivarini: «In biancazzurro ho sbagliato, una scelta del cuore»

Torna a parlare l’ex tecnico del Delfino dopo un anno dall’esonero: «Forse avrei dovuto pretendere di più»
PESCARA. A un anno di distanza dal suo addio al Pescara, Vincenzo Vivarini torna a parlare della sua esperienza sulla panchina biancazzurra. L’allenatore di Ari, esonerato l’11 novembre 2025 dopo aver raccolto 8 punti in 12 giornate, con la squadra al terzultimo posto in classifica, è intervenuto ai microfoni di “Pianeta Serie B, ripercorrendo la propria carriera, soffermandosi anche sulle ultime esperienze e sulle difficoltà incontrate in biancazzurro. Il ritorno a Pescara non ha prodotto i risultati sperati. «A Pescara l’errore è stato sicuramente mio e l’ho pagato, perché è stata una scelta fatta con il cuore: se avessi ragionato in maniera professionale, avrei fatto cose diverse», racconta l’allenatore che da anni risiede a Francavilla. «Conosco bene la realtà e tutte le situazioni circostanti, di conseguenza ho voluto provare a dare una mano: sono molto riconoscente verso Pescara e i suoi tifosi perché di fatto mi hanno creato loro, sia da giocatore che da allenatore. Inoltre, tirando le somme, se non mi fosse capitata una strage di infortuni così gravosa non stavamo nemmeno facendo tanto male: con i dovuti ritocchi del mercato di gennaio, la salvezza era alla nostra portata. Anche qua mi prendo le mie responsabilità: forse avrei dovuto pretendere qualcosa in più dalla società ed essere più bravo in quello e in altre cose».
Nel corso dell’intervista spazio anche ad Antonio Di Nardo, attaccante che Vivarini aveva già allenato ai tempi del Latina e poi esploso l’anno scorso in biancazurro.
Il tecnico abruzzese ne aveva intuito le qualità e oggi ne apprezza la crescita esponenziale del bomber passato in estate alla Juve Stabia «Lo avevo già allenato a Latina da ragazzo ed è stato un ottimo acquisto per il Pescara. Secondo me è uno dei migliori centravanti in circolazione e ha ancora ampi margini di miglioramento: con lui ho lavorato molto sui movimenti, sugli smarcamenti e sulla posizione del corpo in funzione della porta ed era una spugna, imparava in un nonnulla. Il suo exploit è notevole perché nemmeno in Serie C aveva segnato i gol che sta segnando adesso. È tonico, fisico e vede molto bene la porta».
Infine, uno sguardo al futuro. Vivarini è in attesa di una nuova opportunità, dopo aver ricevuto proposte dalla Serie B e interessamenti dall’estero. La sua priorità «è trovare un progetto nel quale possa lavorare con fiducia e nelle condizioni giuste».
«Sono in attesa di un progetto giusto, dove mi si dia credito. Ho avuto un’offerta dalla Serie B e sono stato richiesto anche all’estero, in Polonia e in Spagna. Quando mi viene data la possibilità di lavorare ho sempre fatto bene, mentre invece quando riscontro dei problemi oggettivi vado un po’ in difficoltà». Vivarini negli ultimi tempi ha viaggiato molto e seguito da vicino il calcio inglese e spagnolo in attesa di una nuova “chiamata”. Dopo Pescara, è andato al Bari dove è stato esonerato lo scorso gennaio dopo appena 8 partite.
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