Lite a cena in famiglia, accoltellato un 25enne

Il ragazzo colpisce alla testa con un piatto la zia che a sua volta lo ferisce. Portato in ospedale anche il nonno
CASTEL CASTAGNA. Lite in famiglia ieri sera a Castel Castagna, con tre feriti, di cui uno in prognosi riservata, ricoverati all’ospedale Mazzini di Teramo. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, quella che doveva all’apparenza essere una normale cena in un’abitazione del paese si è trasformata dopo le 20 in un parapiglia con tanto di accoltellamento. Secondo le primissime informazioni, tutto sarebbe scaturito da un litigio tra un 25enne e sua zia, un diverbio che ha coinvolto anche il nonno. Non è chiaro se il giovane abbia colpito per primo la zia con un piatto di ceramica o se entrambi, a un certo punto della cena, lo abbiano fatto vicendevolmente.
La donna, sempre secondo i primi accertamenti, colpita dal piatto e con una ferita in testa, avrebbe reagito prendendo in mano un coltello e colpendo al torace il nipote. L’anziano padre della donna, nella colluttazione, ha perso l’equilibrio e si è rotto una gamba. Avrebbe tentato di dividere i due familiari, inutilmente. Il ragazzo ha a quel punto lasciato l’abitazione, provando ad allontanarsi in sella a uno scooter ma fermandosi poco dopo molto probabilmente per via della coltellata rimediata e dell’abbondante perdita di sangue.
Lì è stato soccorso dai sanitari del 118, che si sono poi occupati anche di nonno e zia rimasti feriti in casa. Tutti e tre sono stati trasferiti all’ospedale Mazzini e il più grave appare proprio il 25enne, ricoverato in prognosi riservata. I carabinieri intervenuti hanno dovuto ricostruire gli attimi concitati della lite e starà alle indagini dirette dal sostituto procuratore Davide Rosati dare una spiegazione a cosa può aver scatenato il violento episodio in famiglia. Al vaglio anche l’ipotesi che il giovane abbia per primo tentato di accoltellare la zia, non limitandosi dunque a romperle in testa un piatto di ceramica. L’episodio avvenuto ieri sera ha lasciato sotto choc la comunità e ulteriori dettagli di quanto accaduto sono ancora oggetto di riscontri. Saranno ascoltati anche altri familiari e conoscenti per delineare il quadro dei rapporti.
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