Cade con il monopattino, 31enne soccorso da politici e primari

A dare l’allarme è stata la sindaca di Prezza Scoccia, cui si è aggiunto l’ex medico D’Andrea. L’uomo non sarebbe in pericolo, decisivo il casco. Indagini sulle condizioni del manto stradale
PRATOLA PELIGNA. È stato probabilmente il casco a evitare conseguenze ben più gravi a un 31enne originario del Bangladesh rimasto ferito nella tarda mattinata di ieri in un incidente con il monopattino a Pratola Peligna. Secondo una prima ricostruzione, il giovane, cameriere in un’attività di Campo di Giove, stava percorrendo la strada quando la ruota del mezzo sarebbe finita in una buca. Dopo aver perso il controllo del monopattino, è caduto sull’asfalto rotolando per diversi metri. A prestargli i primi soccorsi è stata la vice presidente del consiglio regionale Marianna Scoccia che si trovava casualmente nelle vicinanze e ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza. «Ho assistito alla scena e mi sono subito prodigata per fare il 112 affinché arrivassero al più presto i soccorsi», racconta Scoccia che stava rincasando nella sua Prezza, dove è sindaca.
«Ho atteso l’arrivo dell’ambulanza per assicurarmi che il ragazzo fosse preso in carico dai medici. Fortunatamente aveva il casco e mi sono accorta che rispondeva alle domande. Però è stata una brutta caduta», sottolinea. Poco dopo è intervenuto anche il primario in pensione Gianvincenzo D’Andrea, che ha assistito il ferito fino all’arrivo dell’ambulanza del 118. Il 31enne è stato quindi trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove gli è stato assegnato un codice rosso in via precauzionale. I traumi riportati, secondo quanto riferito dai medici, non sarebbero comunque tali da metterne in pericolo la vita. Il casco indossato dal giovane avrebbe contribuito in maniera determinante a limitare le conseguenze dell’impatto.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Sulmona, che hanno eseguito i rilievi e avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica della caduta. Gli accertamenti dei militari dovranno chiarire anche in quale misura l’incidente possa essere stato causa dell’insidia stradale e dal manto dissestato. I carabinieri dovranno infatti stabilire anche eventuali responsabilità in ordine all’ente proprietario della strada. In caso di negligenza il 31enne potrebbe adire le vie legali per il risarcimento dei danni, esibendo ovviamente la documentazione sanitaria.
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