«Clara, la vita spesa per gli altri» L’addio alla sindacalista della Uil

L’omelia del sacerdote ai funerali celebrati nella chiesa del Torrione, in tanti attorno ai familiari di Ciuca Le colleghe le dedicano una lettera: «Sei stata donna coraggiosa e carismatica: ci hai dato sicurezza»
L’AQUILA. «Una donna che si è sempre spesa per gli altri». Così, dall’ambone della chiesa di San Pio X, nel corso della cerimonia funebre, padre Marcello Balint ha ricordato Clara Ciuca, la sindacalista della Uil scomparsa due giorni fa all’età di 71 anni. Davanti a lui, una bara coperta di fiori circondata da corone di numerosi enti, sindacati e associazioni, e una folla commossa arrivata per dare addio a una donna «coraggiosa e battagliera, che ha sempre anteposto gli interessi della comunità ai propri». «Vale la pena vivere così», ha detto padre Marcello, «perché oggi noi possiamo ricordarla per sempre».
chi c’era
Alla liturgia esequiale ha partecipato una grande folla, nella quale era possibile riconoscere tantissimi personaggi della politica, del sindacato, e amministratori di ieri e di oggi. Difficile citarli tutti. Oltre a Stefania Pezzopane e Massimo Cialente, c’erano tanti amministratori e sindacalisti, come Fabio Frullo, Giampaolo Arduini, Giancarlo Vicini, Gianfranco Giuliante, insieme a loro altre centinaia di persone più o meno note, alcune con le maglie della Protezione civile, in ossequio al marito di Clara, Pierluigi Caputi, che proprio nella protezione civile regionale svolgeva le proprie mansioni. Alla fine della messa è intervenuta una collega della Uil, che ha letto una lettera: «Cara Clara, È una lettera che non avremmo mai voluto scrivere. Ti abbiamo sempre detto, ridendo e scherzando, che eri la donna della nostra vita, sempre presente nei momenti belli e meno belli. Donna, madre, moglie e amica, tutto ciò non basta per descrivere l’incredibile persona che eri per tutte noi e l’affetto che ci hai donato. Con la tua passione, la tua costanza, il tuo amore e soprattutto la tua forza, ci hai fatto crescere e sperare in un mondo migliore. Hai sempre sostenuto e lottato, ti sei battuta in prima linea, per la tutela e la dignità di ogni individuo. Eri sempre presente a tutte le manifestazioni organizzate dalla Uil per la difesa dei diritti. Sei stata una donna coraggiosa e carismatica che ha saputo trasmettere sicurezza in ognuna di noi, diventando un enorme punto di riferimento. Siamo consapevoli che lasci un vuoto incolmabile nei nostri cuori e nelle nostre vite. Ci mancherà tanto l’incontro mattutino davanti alla macchinetta del caffè rigorosamente amaro e corto, e i quotidiani battibecchi per chi doveva offrire a chi. Sarà difficile, da oggi, passare vicino al tuo ufficio senza cercarti, senza parlare con te e senza iniziare la giornata con il tuo sorriso. Anche se tu non ci sarai più, i tuoi insegnamenti, il tuo affetto e il tuo ricordo ci accompagneranno sempre. Con amore, le tue donne della Uil».
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