Css nel Cementificio Accuse alla Regione dai sindaci di due paesi
Gattuso e Anastasio: «Se cambia il piano gestione rifiuti sarà possibile usare il pericoloso combustibile»
PIZZOLI. «Come sindaci di Barete e Pizzoli siamo preoccupati per quello che potrebbe accadere se il consiglio regionale dovesse approvare oggi la proposta di legge che cancellerebbe il Piano di gestione dei rifiuti approvato dopo un serrato confronto con il territorio». Lo dicono i sindaci Leonardo Gattuso e Giovannino Anastasio in una nota congiunta. «Infatti, nel silenzio e nella distrazione generali», dicono, «il presidente della seconda commissione del consiglio regionale, ha portato fuori sacco la proposta di legge che manda “in fumo”, è proprio il caso di dire, il lavoro fatto per evitare che il cementificio di Cagnano Amiterno potesse implementare l’uso del Css (Combustibile solido secondario) cioè un combustibile derivato dalla lavorazione dei rifiuti. Sono state disattese tutte le assicurazioni fornite e rimangiate le garanzie che avevano dato ai cittadini, ai comitati ed agli amministratori locali. Una proposta che, a dire di alcuni, giaceva in commissione dal mese di luglio, e che è diventata improvvisamente “indifferibile e urgente” durante i lavori della seconda commissione del 18 settembre 2018». «Facciamo appello», concludono, «al presidente vicario Giovanni Lolli, e a tutti i consiglieri con i quali ci siamo confrontati nei mesi scorsi, perché scongiurino questa vera e propria tragedia». Il comitato Aterno Aria intende protestare oggi pomeriggio all’Emiciclo e precisa che la commissione in questione è presieduta da Pierpaolo Pietrucci.
«Tale operazione», dicono gli ambientalisti, «sembra dettata dall’interesse personale di pochi e non nell’interesse comune. Per questo è necessario manifestare pubblicamente il nostro dissenso».
Il comitato, del resto, in passato ha manifestato più volte contro il possibile uso di Css presentando anche denunce penali non prese in considerazione dalla magistratura aquilana.
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