Evasione Iva e lavoro nero nel mirino ditta di traslochi

Giudice dispone sequestro di beni del titolare dell’azienda per 200mila euro Messi i sigilli a un immobile che si trova nel quartiere di Santa Barbara

L’AQUILA. Nuova inchiesta sul lavoro nero. Infatti, in esecuzione di un provvedimento della magistratura, i finanzieri della Compagnia dell’Aquila hanno messo sotto sequestro beni di proprietà del titolare di un’impresa aquilana che opera nel settore dei traslochi per oltre 200mila euro. Si tratta di una ditta intestata a Giovanni Papa.

«L’accusa», si legge in una nota della Finanza, «è di omesso versamento dell’Iva dovuta all’erario, per due annualità, per un importo pari al valore del sequestro disposto dalla magistratura».

Tutto nasce da un controllo in materia di lavoro nero risalente a febbraio 2013.

In quella circostanza, venne rilevato l’impiego di tre lavoratori in nero o irregolari. Considerato che il business in cui opera l’impresa coinvolta – i traslochi di mobili e masserizie – si giova di un trend particolarmente favorevole potendo contare, seppur indirettamente, su erogazioni pubbliche legate alla ricostruzione post-sisma, la Finanza ha approfondito la posizione fiscale della stessa azienda aquilana.

Del resto il settore dei traslochi in città sembra essere sempre in movimento visto il numero notevole di famiglie che nel post-sisma è tornato nelle abitazioni dopo le ristrutturazioni. Un lavoro che interessa non solo la movimentazione dei mobili ma anche la custodia degli stessi nei depositi per la quale è previsto, inevitabilmente, il pagamento di un fitto.

«È così emerso», prosegue il comunicato, «che erano stati omessi i versamenti all’erario dell’Iva dovuta per le annualità fiscali 2012 e 2013. All’esito degli accertamenti fiscali e in presenza dei requisiti che rendono il fatto commesso di rilevanza penale, si è giunti al sequestro di ieri che ha riguardato un immobile di proprietà, situato nel quartiere di Santa Barbara». Il provvedimento di sequestro è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale su richiesta del pm Fabio Picuti.

(cr.aq.)

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