L’attrice in visita all’Aquila

Fioretta Mari ha recitato Dante al liceo Cotugno

L’AQUILA. Non una lezione e neppure uno spettacolo. L’incontro di ieri, nell’auditorium del liceo Cotugno, con Fioretta Mari, attrice e insegnante, nota al pubblico di Canale 5 come docente di...

L’AQUILA. Non una lezione e neppure uno spettacolo. L’incontro di ieri, nell’auditorium del liceo Cotugno, con Fioretta Mari, attrice e insegnante, nota al pubblico di Canale 5 come docente di dizione e recitazione degli allievi di «Amici» di Maria De Filippi, è stato per gli studenti l’incontro con un’amica più grande da cui prendere esempio e consigli. La lettura del quinto canto dell’Inferno di Dante è stato solo uno dei momenti dell’iniziativa organizzata da Jacopo Sipari, il giovane direttore dell’orchestra «Marco dall’Aquila», ex studente del Cotugno. La Mari, infatti, che prima di entrare in aula aveva detto: «I ragazzi di questa età mi spaventano, sono abituata agli universitari», ha stregato i giovani che l’hanno salutata con una standing ovation. «Come prima cosa voglio fare un applauso a voi che restate in questa città», ha esordito. «La vita è un fatto di tono», ha spiegato. «Con il tono giusto e un sorriso si può ottenere tutto. Ma oggi i giovani vogliono fatti, esempi: vi hanno riempiti di parole. Adesso bisogna fare. Chi lavora con le mani è un operaio, chi lavora col cervello è uno scienziato, un professore. Chi lavora con mani, cervello e cuore è un artista». L’attrice ha poi esortato i ragazzi a «imparare a memoria. Imparate i testi classici», ha continuato, prima di introdurre il quinto canto dell’Inferno di Dante, dedicato a Paolo e Francesca, recitato a memoria. «Voglio farvi sentire un testo famoso. Noi italiani siamo artisti, il problema è che non lo sappiamo. Dovete sentirvi dei numeri uno». La Mari ha poi scelto 4 ragazzi per interpretare le terzine centrali del Canto, con bacio finale tra le coppie formate per l’occasione. L’attrice ha fatto poi tappa a Coppito, per una visita al parco di Murata Gigotti, e nel centro storico dell’Aquila.

Michela Corridore

©RIPRODUZIONE RISERVATA