Gazebo e tavolini davanti ai locali I gestori: gli aiuti vanno prorogati

Le associazioni di categoria chiedono alla giunta comunale di sostenere le attività commerciali: «Siamo ancora con mascherine e Green pass, lasciateci gli spazi aggiuntivi e gratuiti all’aperto»
AVEZZANO. Le associazioni di categoria si appellano al Comune: non revocate gli spazi aggiuntivi esterni a bar e ristoranti. L’ampliamento delle aree limitrofe alle attività commerciali potrebbe decadere già alla fine di dicembre. L’opportunità data ai proprietari di pub, bar, ristoranti e pizzerie è infatti legata alla fine dello stato di emergenza che, salvo imprevisti, dovrebbe cessare il 31 dicembre.
IL PROVVEDIMENTO
Per sostenere le attività commerciali e permettere di lavorare anche in zona gialla dopo un lungo periodo di fermo il Comune di Avezzano ha concesso gratuitamente a bar e ristoranti più spazio all’aperto. Con l’ordinanza siglata a fine aprile l’amministrazione comunale agevolò i proprietari delle attività concedendogli porzioni di marciapiedi dove servire caffè, pizza e primi piatti nelle aree antistanti i locali. Un’agevolazione che ha permesso a tutti i commercianti della città di allargare la loro area esterna, creare pedane rialzate protette da gazebo e tende per ospitare gli ospiti. Anche in questi giorni, nonostante le temperature siano più rigide, in molti preferiscono ancora sedersi all’aperto per fare colazione o pranzare e cenare, senza entrare nei locali dove tra l’altro è necessario esibire il Green pass.
LA PROPOSTA
Secondo i responsabili di Confcommercio, Confesercenti e Cna, far togliere tavoli e sedie ai commercianti che nel frattempo si sono organizzati con dehors, coperture e pedane potrebbe rappresentare un ulteriore danno. «Non si può pensare di far togliere gli spazi aggiuntivi esterni ai commercianti quando ancora bisogna usare le misure di sicurezza, indossare le mascherine e frequentare i locali internamente solo se provvisti di Green pass», ha spiegato Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano, «è chiaro che le attività hanno ancora bisogno di una mano, servono spazi esterni e più sedie e tavoli per ospitare chi non può accedere. Ci auguriamo che il Comune e lo Stato tengano conto delle difficoltà riscontrate in questi mesi dai commercianti e cerchino di agevolarli».
ANCORA DEHORS
Secondo il direttore della Cna, Fabrizio Belisari, dehors e spazi all’aperto vanno lasciati anche oltre il 31 dicembre ma serve un po’ di decoro. «Lo spazio esterno serve anche oltre la fine dello stato di emergenza», ha evidenziato Belisari, «però bisogna ridare un po’ di decoro alla città perché sono stati utilizzati materiali variegati e a volte anche fatiscenti. Le concessioni date agli esercenti non possono essere cancellate dal 31 dicembre al primo gennaio anche perché la situazione non è ancora stabile. Bisogna verificare i numeri e poi permettere ai proprietari delle attività di uscire in maniera graduale da questa fase molto delicata». Anche per il presidente di Confesercenti, Filiberto Figliolini, bar e ristoranti devono continuare ad operare anche all’esterno. «La pandemia non è finita e non sappiamo cosa farà il Governo», ha detto, «in una fase come questa in cui c’è bisogno di sostenere la ripresa non possiamo impedire agli operatori di lavorare tramite i dehor. Mantenerli gratuitamente crediamo sia un ulteriore aiuto per le imprese».
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