I parenti delle vittime: sì ad altre indagini

Il pm ribadisce: «Archiviare». Le parti lese: «Se il pilota fosse stato informato sul meteo non sarebbe mai decollato»
L’AQUILA. Scontro in aula nell’udienza riguardante l’inchiesta sull’elicottero del 118 caduto nel gennaio dello scorso anno a Campo Felice con sei vittime. Ieri, nell’udienza fissata dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura, il pm Simonetta Ciccarelli è restata sulle sue posizioni, ma gli avvocati delle parti lese hanno chiesto che il gip Guendalina Buccella rimandi gli atti alla Procura anche ai fini di un’imputazione coatta. «La nostra opposizione alla richiesta di archiviazione», ha detto l’avvocato Gennaro Lettieri, «poggia sulla discutibile gestione dell’elisoccorso. Il primo dato è relativo alla mancanza di una stazione meteorologica all’aeroporto dell’Aquila che non è stata supportata dall’operatore con alcun mezzo. Infatti le informazioni sulle condizioni meteo date al pilota in quella tragica giornata sono state modeste, se non fuorvianti. Il pilota è partito, dunque, “al buio” per Campo Felice per soccorrere uno sciatore che aveva la frattura della tibia, caso per il quale poteva intervenire, verosimilmente, un’ambulanza. L’elisoccorso doveva avere due piloti ma lì ve ne era uno solo. Mancava un tecnico che gestisse il Gps che è una sorta di cartografia utile al pilota e, in questo elicottero, mancava addirittura lo stesso Gps contrariamente alle previsioni del contratto. Infine l’addestramento del pilota non era compiuto. Questi elementi portano a ritenere che la colpa non sia del pilota, ma dell’operatore che garantiva il servizio». «Le informazioni date al pilota erano carenti», ha ribadito l’avvocato Amedeo Ciuffetelli, «è vero che era lui a decidere, ma ci sono state condotte superficiali in origine che lo hanno indotto a sbagliare. Le dinamiche che lo hanno condizionato sono note, basti pensare al processo Grandi Rischi: alcune persone sono rimaste in casa anche perché hanno avuto messaggi fuorvianti. Come a dire che se il pilota fosse stato ben informato sul meteo forse non avrebbe accettato di decollare». La decisione a giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

