Intercettazioni, la droga diventa «ciccia»

L’assuntore: «Porta carne per 4 persone». Lo spacciatore risponde: «Bastano cento arrosticini?»

L’AQUILA. Gli indagati (o almeno una parte di loro), vista la loro «esperienza», immaginavano di essere intercettati e usavano un gergo per tentare di sviare le indagini. Un tranello nel quale gli investigatori non sono certo caduti .

Quando alludevano alla droga erano soliti utilizzare termini variegati: birra, spigola, telefono, «erbone» e addirittura minuto. Dove minuto stava a significare un solo grammo. Ecco che in una telefonata tra un tale non indagato e Celletti si parla «di un rifornimento pari a venti minuti».

Un altro stratagemma era quello di accordarsi «per fare una cena» laddove questo significava incontrarsi per una dazione di droga.

Un altro modo di chiamare la droga, in particolare la marijuana era di chiamarla «grande fratello», in quanto si tratta dello stupefacente più voluminoso. «Quando vuoi la birra c’è» dice uno degli indagati a un assuntore rassicurandolo sulla disponibilità della droga. Se poi si cercava un solo grammo di cocaina la frase convenzionale era «sto da solo».

In altri casi ci si disimpegnava con un frasario più complesso: «Sali un attimo a casa e prendi tutta la roba che sta per lavare che andiamo a mettere tutto in lavatrice». Un altro termine convenzionale era, come detto, il telefono. E, infatti, Stepan Karp, parlando con Elis Llambi per chiedere di recapitargli un etto di droga, dice «Oh, mi porti il telefono?». Una lieve variazione è «portami l’i-phone» ma significa la stessa cosa. Un certo Samuele, assuntore, si rivolge a uno degli indagati con una terminologia criptica nelle intenzioni ma dalla facile interpretazione. «Ne siamo quattro... quindi serve ciccia per quattro persone». «Vabbò», risponde uno degli spacciatori, «basta ’nu centonaru di arrosticini?». La fantasia ha spinto qualcuno a fare altri giri di parole per parlare droga: «Quei giubbotti della Diadora... a settanta euro». Oppure si finge di parlare di viaggi e uno dice «ci sono più o meno 25 euro di benzina fino a là». Oppure «in teoria siamo cinque però non sono sicuro perché dovevamo vedere il prezzo del biglietto». Ma poi ci sono anche conversazioni esplicite nelle quali i sospettati non si stanno a preoccupare di quello che dicono. «Senti un po’, io ti do venti grammi e tu mi dai una piotta».

(g.g.)

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