Santo Stefano di Sessanio

“Kihlgren e la Carta dei Valori per Santo Stefano di Sessanio siglata nel 2002”, il racconto di Antonio Bini

7 Ottobre 2026

Parla Antonio Bini, già dirigente responsabile del servizio sviluppo del turismo della Regione Abruzzo: “Colpito dalla sua visione culturale”

L’AQUILA. "Ho conosciuto Daniele Elow Kihlgren nell'autunno 2002. Ero dirigente responsabile del Servizio Sviluppo del Turismo della Regione Abruzzo e stavo raccogliendo informazioni utili per avviare un progetto di valorizzazione delle aree interne, cogliendo i primissimi segnali positivi provenienti dall'attivazione dei primi voli internazionali di linea Ryanair Londra Pescara (febbraio 2001) e Pescara Francoforte (inizio 2002)". A raccontarlo all'ANSA è Antonio Bini, ricordando quel giovane poi diventato un amico. "Mi era giunta voce di un imprenditore svedese che acquistava immobili abbandonati a Santo Stefano di Sessanio per restaurarli e valorizzarli a fini turistici. Mi sembrò una persona da conoscere per capire la sua visione, il suo progetto. Allora Santo Stefano contava 50 residenti reali".

"Fu un incontro cordialissimo. Conobbi allora anche l'architetto Lelio Di Zio, insieme a Daniele, impegnato in un sopralluogo in una antica casa in rovina. Rimasi colpito dalla sua visione culturale, lontana da quelle frequenti negli investitori immobiliari. La fase di acquisizione degli immobili era ancora in corso, ma chiaro era il suo orizzonte - prosegue Bini -, con la fase di recupero che doveva essere preceduta da indagini storiche e tipologiche sugli elementi architettonici più significativi, indagine sui materiali lapidei e lignei". Questo scriveva Bini su 'Il Progetto Sextantio: l'effetto Toscana nell'Abruzzo Aquilano' nel volume "Oltre la Bit: analisi e tendenze del turismo aquilano", ricerca curata insieme a Tommaso Paolini (editrice Emme3, Sulmona, aprile 2003):

"Il percorso progettuale è esemplare e si pone come espressione concreta dei teorizzati modelli dello sviluppo sostenibile".

Di importanza fondamentale, sottolinea Bini, è la Carta dei Valori per Santo Stefano di Sessanio, sottoscritta il 7 agosto 2002 tra il presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il sindaco di Santo Stefano di Sessanio Antonio D'Aloisio e Kihlgren, amministratore unico della soc. Sextantio srl. "Un modello di sviluppo che in realtà accompagnò la fase di realizzazione del progetto - ricorda Bini -, nel senso 'io restauro a regola d'arte, ma anche il paese mi deve seguire' ".

L'esperienza di Santo Stefano, conclude Bini, "fu tra i richiami di immagine e di recupero inseriti nella strategia promossa dalla Regione Abruzzo nel 2003 con il progetto Invest-Abruzzo i cui effetti si registano tuttora".