Lanterne tra le stelle e ricordi: omaggio alle vittime del Velino

25 Gennaio 2023

La città e la Marsica si fermano per commemorare la scomparsa di Mella, Degni, Frabotta e Durante Due anni fa la valanga di Valle Majelama. Di Pangrazio: «I vostri volti e i sorrisi restano indelebili»

AVEZZANO. Cercavano la bellezza nascosta tra le montagne d’Abruzzo, nei luoghi in cui le rocce accarezzano le nuvole sparse nel cielo. La loro tragedia, del 24 gennaio di due anni fa, è ancora una pagina nera per la città di Avezzano e il territorio della Marsica: la scomparsa sul Monte Velino in una domenica mattina, i primi soccorsi frenetici, le lunghe ricerche e il ritrovamento dei corpi dopo uno strazio durato 27 giorni.
Tutti avevano imparato a conoscerli: la storia d’amore tra Valeria Mella e Gianmarco Degni, il sorriso magnetico di Gian Mauro Frabotta e la passione sfrenata per la montagna di Tonino Durante. Sono quei nomi e quei volti che la città non ha mai dimenticato e che oggi li ricorda come gli “angeli del Velino”. Tre gli appuntamenti che hanno riaperto la memoria di quei giorni drammatici.
la cerimonia
Il momento più toccante della giornata di commemorazione del secondo anniversario della scomparsa arriva a metà del pomeriggio, intorno alla roccia sulla quale sono incisi i loro nomi, sulla quale è stata posta una corona di fiori. Un masso posizionato nel largo dedicato ai caduti dei vigili del fuoco, uno dei corpi impegnati nelle lunghe attività di ricerca dei quattro escursionisti. Fu una mobilitazione nazionale: polizia, carabinieri, guardia di finanza, 118, soccorso alpino, esercito e protezione civile, sotto la regia del prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Hanno sfidato la neve e il maltempo e sono ancora lì, gli uomini e le donne che hanno provato a salvare i quattro, riuniti nel loro ricordo. Durante la commemorazione, prende la parola anche il sindaco Gianni Di Pangrazio: «I vostri nomi, i vostri volti, i vostri sorrisi, rimarranno sempre indelebili nelle nostre menti e nella nostra anima. Vi ricordiamo», dice con la voce rotta dall’emozione, «per mantenere viva la vostra luce. E ogni anno ci ritroveremo davanti a questa pietra che volge lo sguardo al Monte Velino, davanti a questa effige che vi rappresenta come angeli immortali nei nostri cuori».
il ricordo in piazza
Il ricordo dei quattro escursionisti avezzanesi ha fatto tappa anche in piazza Risorgimento, al termine della messa in cattedrale celebrata da don Claide Berardi. Dopo la funzione religiosa, un’immagine dei quattro è stata proiettata sulla facciata della chiesa: i volti sono quelli sorridenti di una delle tante escursioni trascorse uno di fianco all’altro. Risplendono tra i rosoni della cattedrale, sotto un cielo scuro e un freddo tagliente. Poi le grandi lanterne lanciate tra le stelle, nel cielo sopra la città che non li ha mai dimenticati.
l’omaggio a forme
La giornata si era aperta con un’altra messa celebrata dal vescovo Giovanni Massaro nella chiesa di Forme di Massa d’Albe. È lì, dai piedi di Valle Majelana, che Valeria Mella, Gianmarco Degni. Gian Mauro Frabotta e Tonino Durante iniziarono l’ultimo viaggio. Hanno partecipato alla giornata i sindaci di Massa d’Albe e Magliano de’ Marsi, Nazzareno Lucci e Pasqualino Di Cristofano, il prefetto Torraco, il consigliere regionale Massimo Verrecchia, i rappresentanti di polizia, carabinieri, carabinieri forestali, fiamme gialle, nono Reggimento alpini, protezione civile regionale, vigili del fuoco, soccorso alpino, Cai di Avezzano e le guide alpine regionali.
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